Matrimonio finisce in rissa: testimone e sposo si picchiano in strada. Video

di  Redazione
2 settimane fa - 31 Maggio 2021

Matrimonio finisce in rissa: testimone e sposo si picchiano in strada. Video. E’ finito con una rissa la cerimonia nuziale a Specchia, in provincia di Lecce. Lo sposo e il testimone sono venuti alle mani e la scena è stata documentata da un filmato finito presto in rete.

Matrimonio finisce in rissa: scazzottata tra sposo e testimone

La zuffa si è verificata in via Garibaldi nel pomeriggio di ieri. A quanto pare un brindisi fuori posto avrebbe fatto andare su tutte le furie il novello sposo, scatenando una discussione degenerata presto in violenza.

Nella rissa, che si è spostata poi in strada sotto gli occhi attoniti di alcuni passanti, sono rimasti coinvolti altri invitati. A quanto pare a innescare l’aggressione un brindisi “poco spiritoso” con cui il testimone avrebbe offeso il festeggiato.

A quel punto le distanze tra i tavoli, imposte dalla normativa anti-covid, sono saltate. Dalle parole si è passati presto ai calci e ai pugni. Nella zuffa, tra urla e spintoni, si sono consumate anche tirate di capelli e lanci di borsette.

Sul posto sono presto arrivati i carabinieri per placare gli animi. Ma a quel punto la tempesta si era già placata a parte qualche ecchimosi che ha comportato il trasferimento in ospedale, a Tricase (Lecce) per accertamenti, del giovane testimone. Per fortuna non avrebbe riportato gravi ferite. (fonte telclubitalia.it)

Uomo di 40 anni trovato morto in casa, disposta l’ispezione cadaverica

Tragedia nel primo pomeriggio a Galatina. Un giovane uomo di 40 anni, G.R., è stato trovato privo di vita nella sua abitazione di via Soleto, non distante dalla parrocchia Cuore Immacolato di Maria. Quando i suoi famigliari, dopo diverse chiamate, non hanno ricevuto risposta, hanno deciso di chiedere soccorso.

Era evidente che qualcosa non andasse, e poi c’era anche un precedente di qualche anno addietro, quando il 40enne si era allontanato da Galatina senza riferire nulla ai parenti, che avevano sporto denuncia di scomparsa.

Il 40enne si era finalmente fatto sentire tre giorni dopo, sostenendo di aver raggiunto Roma per cercare lavoro. Intorno alle 13,30, dunque, in direzione dell’appartamento dove risiedeva il 40, si sono recati sia gli operatori del 118, sia gli agenti di polizia delle volanti del commissariato locale.

Nulla hanno potuto i soccorsi

Quando poliziotti e sanitari hanno fatto ingresso in casa, hanno trovato dopo pochi istanti l’uomo riverso per terra, accanto al letto, nella sua stanza. Tuttavia, ormai non c’era più nulla da fare per prestargli soccorso.

Doveva essere spirato da diverse ore. Per ulteriori accertamenti, è stato richiesto quindi l’intervento del medico legale e della scientifica. Sono stati effettuati rilievi, ma alcun dubbio è sorto sul fatto che la morte potesse essere frutto di un’aggressione.

Non c’erano segni di effrazione o altri elementi che facessero pensare, per esempio, a una colluttazione. Il pubblico ministero di turno, Maria Vallefuoco, ha disposto il trasferimento della salma presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per un’ispezione cadaverica.

Un passo, evidentemente, ritenuto necessario per capire quale possa essere stata la causa del decesso, se un malore per cause naturali o, magari, l’assunzione di qualche sostanza.

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