Mauro Pedrotti, 54 anni, confessa il delitto di Puegnago del Garda. Ha ucciso lui la madre Santina Delai

Nella notte scorsa Mauro Pedrotti, figlio della povera Santina Delai, ha confessato di essere l'autore dell'omicidio della madre

8 Febbraio 2024

Mauro Pedrotti, 54 anni, confessa il delitto di Puegnago del Garda. Ha ucciso lui la madre Santina Delai

Mauro Pedrotti, 54 anni, confessa il delitto di Puegnago del Garda. Ha ucciso lui la madre Santina Delai. L’uomo è stato fermato con l’accusa di omicidio volontario premeditato.

Nella notte scorsa Mauro Pedrotti, figlio della povera Santina Delai, ha confessato di essere l’autore dell’omicidio della madre. Il dramma è scoppiato dopo un lungo interrogatorio davanti ai carabinieri del comando provinciale, durante il quale Mauro Pedrotti ha ammesso di aver premeditato il delitto.

Ora si trova fermato con l’accusa di omicidio volontario premeditato. Il corpo della signora Santina Delai, vedova da cinque anni, è stato trovato senza vita nel suo appartamento nel comune di Puegnago del Garda, in provincia di Brescia.

La scoperta è stata fatta dalla coppia, il figlio e la nuora, che abitano nell’appartamento di fronte e che hanno lanciato l’allarme. Attorno al collo dell’anziana c’era uno straccio da cucina che ne aveva provocato la morte per soffocamento.

La signora Santina Delai viveva sola nella sua villetta a due piani che si affaccia sul lago: una casa nella quale aveva passato molti momenti di serenità e felicità, ma che ora ha visto l’ombra del crimine.

Mauro Pedrotti, operaio in una società di lavori stradali di Manerba, dovrà rispondere di fronte alla giustizia del grave crimine commesso nei confronti della propria madre.

E la domanda che rimane è una sola: perché?

Era una notte buia e tempestosa quando i militari entrarono nell’abitazione sventrata e devastata. I cassetti aperti, gli oggetti sparsi ovunque e la finestra sbattuta erano solo alcune delle prove che indicavano l’irruzione di estranei.

La prima ipotesi fu una banale rapina finita male, ma la verità era molto più inquietante. Nel cuore della notte, in una confessione scioccante, un 54enne ha confessato il suo crimine.

Non ne potevo più. Vivere vicino a loro era diventato un inferno“. Le sue parole hanno smascherato il suo terribile gesto. Il sospetto vicino di casa, reo di averlo tormentato per troppo tempo, è stato ucciso in modo crudele.

Ora, il colpevole è stato condotto dietro le sbarre, a Brescia. Con un sussulto, ci chiediamo come sia potuto accadere un tale orrore proprio sotto il nostro naso.

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Redazione

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