Maxi-Frode nella Logistica: il sistema delle “Cooperative Serbatoio”
Sequestri per 30 milioni tra Carinaro e Aversa, in provincia di Caserta. 29 indagati nell'inchiesta Conad-Pac2000A. 400 operai guidati da auricolari ma senza assunzione diretta
Maxi-Frode nella Logistica: il sistema delle “Cooperative Serbatoio“. Sequestri per 30 milioni tra Carinaro e Aversa, in provincia di Caserta. 29 indagati nell’inchiesta Conad-Pac2000A. 400 operai guidati da auricolari ma senza assunzione diretta.
La Campania diventa l’epicentro di un terremoto giudiziario che scuote le fondamenta della logistica e della grande distribuzione. L’inchiesta della Procura di Napoli Nord sul polo logistico di Carinaro scoperchia un sistema di sfruttamento e ingegneria fiscale che va ben oltre la semplice irregolarità.
La “Catena di Montaggio” fantasma
L’indagine, coordinata dal procuratore Domenico Airoma, ha rivelato una realtà distopica all’interno dello stabilimento di Carinaro. Oltre 400 lavoratori ricevevano ordini incessanti tramite auricolari e palmari.
Una precisione millimetrica che però nascondeva un vuoto contrattuale: nessuno di loro era dipendente della società committente, la Pac2000A.
Tra il colosso Conad e i lavoratori venivano interposti i consorzi Logistika e Cl Servizi (con basi ad Aversa), che a loro volta attingevano da 18 cooperative create ad arte. Queste ultime fungevano da “serbatoi di manodopera”, schermi giuridici per evitare assunzioni dirette e responsabilità contributive.
I numeri del sequestro
Il Gip Maria Carmen Fusco ha disposto il blocco di capitali per oltre 30 milioni di euro. Sequestro di 15,6 milioni a Pac2000A (la società ha già versato 20 milioni per regolarizzare parte della posizione).
11,3 milioni a Logistika e 3,2 milioni a Cl Servizi. Frode fiscale, emissione di fatture per operazioni inesistenti e somministrazione illecita di manodopera in un arco temporale che va dal 2019 al 2025 sono le accuse mosse.
Il lavoro come merce
L’inchiesta napoletana dimostra come, nel 2026, la tecnologia (palmari e auricolari) possa essere utilizzata per sofisticare lo sfruttamento anziché agevolare il benessere del lavoratore.
La regolarizzazione di 20 milioni di euro da parte della committente è un segnale, ma non cancella anni di “schermature” volte a depauperare i diritti di centinaia di operai.