Mestre: muore parente e donna devasta il reparto dell’ospedale
Notte di follia all'Ospedale dell'Angelo di Mestre. Evacuato d'urgenza il Pronto Soccorso
Mestre: muore parente e donna devasta il reparto dell’ospedale. Notte di follia all’Ospedale dell’Angelo di Mestre. Evacuato d’urgenza il Pronto Soccorso.
Una notte di estrema violenza si è consumata tra sabato 5 e domenica 6 settembre 2026 all’interno dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia).
Alla comunicazione del decesso di un parente ricoverato nel reparto di Rianimazione, una donna ha dato vita a una furiosa escalation di vandalismo ed aggressioni fisiche che si è conclusa con il suo arresto immediato da parte delle forze dell’ordine.
Per garantire la sicurezza di sanitari e utenti, il personale dell’ospedale e le guardie giurate hanno dovuto evacuare a scopo precauzionale i pazienti in attesa nell’adiacente Pronto Soccorso.
La devastazione delle sale e l’aggressione al medico
Ricevuta la notizia della morte del familiare, la donna si è scagliata contro gli arredi della sala d’attesa, distruggendo mobili, dotazioni e arrivando a sfondare i pannelli del soffitto.
Dopo essere stata temporaneamente isolata nella saletta per contenere i danni, la donna è riuscita a forzare il varco ed irrompere direttamente nel reparto di Rianimazione, dove ha minacciato ed aggredito fisicamente un medico anestesista di turno prima di essere definitivamente bloccata dalle pattuglie giunte sul posto.
Le condanne dell’Ulss 3 e l’ulteriore intrusione nella notte
Il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin, ha condannato duramente l’episodio: “Episodi sconsolanti e non giustificabili. Medici e operatori non possono diventare bersaglio di sfoghi incontrollati e violenza”.
Intorno alle 2:00 della medesima notte, i vigilanti della struttura hanno sorpreso e bloccato un secondo individuo introdottosi abusivamente negli uffici di controllo e gestione dell’ospedale, consegnandolo alle forze dell’ordine per gli accertamenti del caso.