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Meteo, scatta l’allerta afa: da domani l’anticiclone africano porta picchi fino a 40°C
Il Ministero della Salute assegna i primi 5 bollini arancioni per giovedì 18 giugno, che saliranno a 8 nella giornata di venerdì
Meteo, scatta l’allerta afa: da domani l’anticiclone africano porta picchi fino a 40°C. Il Ministero della Salute assegna i primi 5 bollini arancioni per giovedì 18 giugno, che saliranno a 8 nella giornata di venerdì.
1. La mappa del rischio: le città da bollino arancione e giallo
Il sistema di sorveglianza ministeriale segnala l’attivazione di livelli di pre-allerta e allerta mirati a tutelare le fasce di popolazione più esposte (anziani, neonati e soggetti con patologie croniche).
Giovedì 18 Giugno: 5 Bollini Arancioni (Livello 2 – Rischio per i fragili): Bologna, Brescia, Torino, Firenze e Perugia. 12 Bollini Gialli (Livello 1 – Pre-allerta): concentrati prevalentemente al Centro-Nord, con l’unica eccezione meridionale rappresentata dalla città di Napoli.
Venerdì 19 Giugno: 8 Bollini Arancioni: la morsa del caldo si amplia. Oltre alle conferme di Bologna, Brescia, Torino, Firenze e Perugia, l’allerta arancione scatterà anche per le città di Bolzano, Milano e Rieti.
Temperature estreme e tendenza a lungo termine
L’afflusso continuo di masse d’aria calda di estrazione desertica determinerà un’impennata termica significativa, accompagnata da tassi di umidità in crescita che aumenteranno la sensazione di afa percepita.
Già dalle prossime ore le temperature supereranno diffusamente i 30°C su quasi tutte le pianure e le vallate interne del Paese. Nel corso del fine settimana del 20-21 giugno è atteso il picco della stabilità atmosferica.
Le colonnine di mercurio toccheranno facilmente i 36-37°C al Nord e nelle aree interne tirreniche, con la concreta possibilità di registrare locali punte isolate fino a 40°C.
Nonostante il dominio dell’alta pressione, la forte energia termica in gioco favorirà lo sviluppo di improvvisi e rapidi temporali estivi pomeridiani, circoscritti prevalentemente alle aree alpine e lungo la dorsale appenninica.