Michelle Hunziker: “Ho ricevuto anche minacce di morte”

2 settimane fa
21 Novembre 2020
di redazione

Michelle Hunziker: “Ho ricevuto anche minacce di morte”. In occasione della Giornata mondiale contro le violenza sulla donne, che cade il 25 novembre, non poteva non essere presente, seppur in collegamento da casa, Michelle Hunziker.

Uno dei volti dello spettacolo che da sempre si batte per sensibilizzare il pubblico su questo tema. La conduttrice ha affrontato l’argomento della violenza di genere, parlandone in maniera approfondita e portando come esempio anche episodi che l’hanno colpita in prima persona.

Michelle Hunziker vittima di stalking

Un tema affrontato sempre troppo poco quello della violenza sulle donne, una vera e propria piaga che affligge la nostra società, in cui nonostante le denunce e la sensibilizzazione, sono ancora molteplici i casi di violenza registrati ogni anno nel nostro Paese.

Michelle Hunziker, intervistata da Silvia Toffanin, ha rivelato di essere stata vittima di stalking e di aver affrontato dei momenti piuttosto difficili. La violenza, psicologica e fisica, ci accomuna.

Quasi tutte ci siamo passate, la cosa tragica è che la viviamo come una normalità. In passato mi sono successe delle cose, ho avuto molti stalker, alcuni estremamente pericolosi, che mi hanno anche minacciato di morte.

Non ho mai sottovalutato la questione. Avevo la fortuna di potermi proteggere con una guardia del corpo. Nel 2005 non c’erano ancora leggi che ci potessero tutelare in questo senso. Per questo è nata la fondazione insieme all’avvocato Buongiorno, per dare sostegno alle donne.

Anche Aurora Ramazzotti minacciata

A questo si aggiunge il racconto di un altro momento drammatico che ha coinvolto anche sua figlia Aurora Ramazzotti: “Ho ricevuto una lettera di minaccia in cui avrei dovuto versare una somma altrimenti avrebbero acidificato mia figlia, da parte di un’agenzia internazionale che la polizia non sapeva come fermare”.

La showgirl racconta di aver vissuto attimi di terrore, è stata invasa dal timore che potesse succedere qualcosa a sua figlia, finché non ha pensato all’unica soluzione possibile per tutelarla: “Per due settimane ho pregato tantissimo, mi sono sentita persa, in qualsiasi modo avrei agito male.

Ho messo una guardia del corpo anche a lei, che ha dovuto cambiare i suoi ritmi. Ma siamo persone positive, è maturata anche molto dopo questa esperienza Aurora”.

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