Milano: arrestato il molestatore seriale di Piazza Duomo
Il 33enne agganciava le ragazze con finti complimenti per poi trascinarle nei locali, palpeggiarle e minacciarle. Incastrato dalle telecamere dopo gli agguati di settembre e maggio
Milano: arrestato il molestatore seriale di Piazza Duomo. Il 33enne agganciava le ragazze con finti complimenti per poi trascinarle nei locali, palpeggiarle e minacciarle. Incastrato dalle telecamere dopo gli agguati di settembre e maggio.
I due episodi contestati dagli investigatori
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno permesso di ricostruire la tecnica di approccio sistematica utilizzata dall’aggressore per sopraffare la volontà delle sue vittime.
Il primo caso documentato risale a un pomeriggio di settembre dell’anno scorso, intorno alle ore 16:00. Il trentatreenne ferma una ragazza in Piazza Duomo.
Di fronte al rifiuto all’invito di bere un drink, l’uomo la blocca per un braccio e, esercitando una forte pressione psicologica e fisica, la costringe a entrare in un locale della zona.
All’interno del bar, la vittima viene sottoposta per quasi un’ora a palpeggiamenti, baci e abbracci forzati sotto la costante minaccia di ritorsioni.
Nel corso dell’aggressione, la giovane tenta disperatamente di chiedere aiuto incrociando lo sguardo di una passante, che tuttavia non comprende il pericolo. Solo un momento di distrazione del molestatore permette alla ragazza di fuggire in piazza e allertare il comando della Polizia Locale.
Il 19 maggio scorso, l’uomo colpisce ancora. Una seconda ragazza ferma una pattuglia in servizio in via Marconi, segnalando un individuo intento a importunare dei passanti.
Agli agenti la giovane racconta di essere stata aggredita il giorno precedente, intorno alle 16:00, tra via dell’Unione e via Torino. Le modalità ricalcano perfettamente il primo fascicolo: finti complimenti, costrizione all’ingresso in un bar, abusi fisici e minacce verbali.
L’appostamento e la cattura della Polizia Locale
La sovrapponibilità dei racconti e l’identikit dettagliato fornito dalle due vittime hanno impresso un’accelerazione decisiva all’attività investigativa.
Gli specialisti della Polizia Locale hanno incrociato le testimonianze con le registrazioni dei circuiti di videosorveglianza urbana attivi nell’area del Duomo, confermando la presenza costante e sistematica del sospettato nelle ore pomeridiane.
Gli agenti hanno predisposto un mirato servizio di appostamento in abiti civili nel quadrilatero del centro. Ieri pomeriggio il trentatreenne è stato intercettato proprio mentre si aggirava tra la folla, bloccato prima che potesse individuare una nuova vittima e trasferito in stato di arresto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.