Missili iraniani verso Cipro, Londra: “Non miravano alle nostre basi”

Due ordigni lanciati dall’Iran sarebbero caduti in mare. Il Regno Unito non ha partecipato ai raid contro Teheran ma ha schierato jet Raf in Medio Oriente per operazioni difensive

Redazione
Missili iraniani verso Cipro, Londra: “Non miravano alle nostre basi”

Missili iraniani verso Cipro, Londra: “Non miravano alle nostre basi”. Due ordigni lanciati dall’Iran sarebbero caduti in mare. Il Regno Unito non ha partecipato ai raid contro Teheran ma ha schierato jet Raf in Medio Oriente per operazioni difensive.

Due missili provenienti dall’Iran sarebbero stati lanciati in direzione di Cipro, dove si trovano basi militari britanniche. A renderlo noto è stato il ministro della Difesa del Regno Unito, John Healey, precisando che Londra è “abbastanza sicura” che gli ordigni non avessero come obiettivo le proprie installazioni.

Tuttavia, secondo Healey, l’episodio dimostrerebbe il carattere “indiscriminato” della rappresaglia iraniana. Stando a quanto riportato dall’emittente israeliana Channel 12, i due missili sarebbero poi caduti in mare, senza colpire obiettivi terrestri.

Sul fronte politico, il primo ministro britannico Keir Starmer ha aggiornato il Paese sulla crisi innescata dagli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

In un breve discorso da Downing Street, il premier ha ribadito che il Regno Unito non ha preso parte ai raid, ma ha confermato che nelle ultime ore aerei della Raf sono stati schierati nei cieli del Medio Oriente per missioni di difesa a tutela di Paesi arabi alleati di Londra, presi di mira da Teheran perché ospitano basi militari americane.

Starmer ha rinnovato l’appello, condiviso con Francia e Germania, a scongiurare ogni ulteriore escalation nella regione. Pur senza criticare apertamente l’azione israelo-americana, il premier ha attribuito alla Repubblica Islamica la responsabilità della situazione, affermando che Teheran “può porre fine a tutto questo ora”.

Secondo il capo del governo britannico, spetta all’Iran evitare nuovi attacchi, abbandonare il programma di armamento e interrompere quella che ha definito una “spaventosa violenza e repressione” contro la propria popolazione.

Per quanto riguarda la sicurezza nazionale, al centro di una riunione straordinaria del comitato per le emergenze Cobra, Starmer ha assicurato che il Regno Unito ha già adottato diverse misure difensive per proteggere le basi militari, il personale diplomatico e i cittadini britannici presenti nell’area interessata dal conflitto.

“Stiamo contattando i nostri connazionali nella regione per offrire tutto il sostegno possibile”, ha dichiarato. Infine, richiamando il confronto avuto con il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier ha sottolineato la necessità di tornare al dialogo diplomatico, ribadendo che è “vitale prevenire un’ulteriore escalation” per garantire pace, sicurezza e tutela dei civili.

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