Mola (Bari): Alga tossica invade il litorale, bagni vietati
Mola (Bari): alga tossica invade il litorale, bagni vietati. L’ostreopsis ovata può causare con il rilascio di tossine riniti, eritemi, febbre e altre patologie respiratorie.
Un’alga tossica sta invadendo le spiagge a sud di Bari. L’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) ha da poco divulgato questi allarmanti dati del monitoraggio svolto sul litorale pugliese.
Le zone più colpite dall’alga tossica
Si è rilevata una forte presenza (20mila cellule per litro) dell’Ostreopsis Ovata a Cozze (in zona ex Iom-Sansolive), mentre è quasi irrilevante (mille cellule per litro) la presenza rilevata a Monopoli in zona Castello Santo Stefano.
Preoccupano i valori di Bari San Giorgio (32285 cellule al litro), Santo Spirito (93808 cellule al litro), Giovinazzo (20978 cellule al litro), Molfetta (44895 cellule al litro) e Mola di Bari (45549 cellule al litro).
L’origine dell’alga
Quest’alga aliena presente nell’Adriatico è di origine tropicale, arrivata qui attraverso le navi. L’Ostreopsis Ovata è tra le più pericolose delle cinquanta specie straniere presente nei mari italici.
I rischi per la salute
La sua presenza può provocare irritazioni, febbre e problemi respiratori. Il rischio per la salute non c’è solo in caso di ingestione di molluschi o del pescato o in caso di contatto in acqua.
Il problema è infatti che le sue tossine si diffondono per via aerea, quindi anche solo sostando sulla spiaggia, si possono accusare disturbi alla respirazione, affaticamento e spossatezza.
Secondo il biologo marino di Polignano a Mare Roberto Centrone: «Questo allarme va preso sul serio l’alga tossica non solo è rischiosa per chi fa il bagno, ma anche per chi resta sulla spiaggia.
Il fatto insolito riguarda il periodo. Solitamente la sua fioritura avviene tra la fine di settembre e il mese di ottobre. Stavolta, a causa degli stravolgimenti climatici, l’alga è diventata pericolosa quando ancora la stagione estiva è nel pieno svolgimento».
Il divieto di balneazione
A seguito delle comunicazioni dell’Arpa, si è disposto il divieto di balneazione in località ex Iom. Come spiegato dal sindaco Giuseppe Colonna.
«In via del tutto precauzionale, ho emanato un’ordinanza sindacale di inibizione alla balneazione con relativa collocazione immediata di cartelli. Nel tratto di litorale in località denominata ex Iom in quanto l’Arpa ha rilevato una concentrazione superiore alla media di Ostreopsis».
A margine del divieto, è sconsigliato lo stazionamento lungo il tratto di costa, per prevenire il rischio di disturbi respiratori, da contatto o da ingestione.