Molinella: punto da un insetto in cortile, muore dopo un giorno di agonia al Sant’Orsola

La vittima, 53 anni, si era accasciata a terra l'altro ieri. Inutili i primi tentativi di rianimazione effettuati dai Carabinieri e il trasporto d'urgenza in elisoccorso. L'ombra dello shock anafilattico killer

Redazione
Molinella: punto da un insetto in cortile, muore dopo un giorno di agonia al Sant’Orsola
Policlinico sant'orsola

Molinella: punto da un insetto in cortile, muore dopo un giorno di agonia al Sant’Orsola. La vittima, 53 anni, si era accasciata a terra l’altro ieri. Inutili i primi tentativi di rianimazione effettuati dai Carabinieri e il trasporto d’urgenza in elisoccorso. L’ombra dello shock anafilattico killer.

Una nuova tragedia legata a shock anafilattico sconvolge l’Emilia-Romagna, confermando la pericolosità estrema e fulminea di eventi allergici apparentemente banali in questo inizio di stagione calda.

Dopo poco più di ventiquattr’ore di agonia, è morto l’uomo di 53 anni che mercoledì era stato ricoverato in condizioni disperate nel reparto di Rianimazione del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, in seguito al malore provocato dalla puntura di un insetto nelle campagne di Molinella, nella città metropolitana di Bologna.

L’allarme nelle campagne e il soccorso tempestivo dei Carabinieri

L’episodio, che si è trasformato in tragedia nel giro di pochi minuti, è iniziato intorno a mezzogiorno di ieri, mercoledì 20 maggio, in un’abitazione rurale della pianura bolognese.

Il cinquantatreenne si trovava nel cortile di casa insieme a un amico quando si è lamentato ad alta voce per essere stato appena punto da un insetto (presumibilmente una vespa o un calabrone).

Pochi istanti dopo, l’uomo ha perso conoscenza, accasciandosi al suolo a causa di una gravissima crisi respiratoria e cardiocircolatoria. L’amico ha immediatamente allertato il 112 chiedendo aiuto disperato.

In attesa dei sanitari, sul posto sono piombati i Carabinieri della Compagnia di Molinella. Notando che l’uomo era già in arresto cardiaco, i militari dell’Arma hanno avviato tempestivamente le manovre di rianimazione cardio-polmonare, continuando il massaggio cardiaco fino all’arrivo dell’automedica e dell’elisoccorso del 118.

I paramedici, dopo aver stabilizzato a fatica i parametri vitali, lo hanno trasferito d’urgenza al pronto soccorso del Sant’Orsola, dove è stato ricoverato in terapia intensiva.

Nonostante gli sforzi profusi dall’équipe medica della rianimazione, il danno cerebrale e d’organo causato dall’anossia prolungata è risultato fatale e il decesso è stato dichiarato nel pomeriggio di oggi.

L’incubo dello shock anafilattico nel bolognese e i precedenti

La morte del cinquantatreenne riporta alla memoria della comunità locale un dramma analogo consumatosi meno di un anno fa sull’Appennino bolognese, confermando un trend allarmante legato alle reazioni allergiche severe.

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