Monte Pasubio: precipitano per 100 metri dallo Sojo d’Uderle, morti due giovani alpinisti

Il dramma oggi intorno a mezzogiorno in una zona impervia e tecnica. Salvo un terzo compagno, recuperato dall'elicottero di Trento. Operazioni rese difficili dalla fitta nebbia

Redazione
Monte Pasubio: precipitano per 100 metri dallo Sojo d’Uderle, morti due giovani alpinisti

Monte Pasubio: precipitano per 100 metri dallo Sojo d’Uderle, morti due giovani alpinisti. Il dramma oggi intorno a mezzogiorno in una zona impervia e tecnica. Salvo un terzo compagno, recuperato dall’elicottero di Trento. Operazioni rese difficili dalla fitta nebbia.

La dinamica della caduta in cordata

La tragedia si è consumata in pochi istanti in uno dei tratti più verticali e selettivi del massiccio. Il gruppo si trovava impegnato nella salita dello Sojo d’Uderle, un’area molto nota agli appassionati di arrampicata ma caratterizzata da vie alpinistiche esposte e severe.

Per cause ancora in corso di accertamento (il cedimento di un ancoraggio, un errore di manovra o la perdita di aderenza di uno dei componenti), i due giovani sono volati nel vuoto, precipitando lungo la parete verticale per circa 100 metri. L’impatto alla base della roccia è stato fatale e il decesso è avvenuto istantaneamente.

Il terzo componente della cordata è rimasto bloccato sulla roccia, impossibilitato a muoversi ma fortunatamente ancorato alla parete, assistendo impotente alla caduta dei compagni.

I soccorsi in condizioni meteo proibitive

La macchina dei soccorsi del Cnsas (Soccorso Alpino) si è attivata immediatamente, affrontando pesanti difficoltà logistiche. La presenza di nubi basse e una fitta nebbia nella zona del Pasubio hanno inizialmente ostacolato l’avvicinamento dei mezzi aerei veneti.

Per superare la barriera meteorologica, è stato fatto levare in volo l’elicottero di Trentino Emergenza, dotato di equipaggiamenti e verricelli adatti alle operazioni in alta quota con visibilità ridotta.

I tecnici sono riusciti a calarsi sulla parete, a mettere in sicurezza il terzo alpinista (sotto shock ma illeso) e a recuperarlo a bordo. Successivamente si è provveduto al doloroso recupero delle salme dei due ragazzi, trasferite a valle dopo il nullaosta della magistratura.

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