Morta dopo un mese di coma Michela Rubiu, colpita dal marito a Solanas

Tragico epilogo dopo quattro settimane di agonia. Si aggravano le accuse per il marito Alessandro Pintus

Redazione
Morta dopo un mese di coma Michela Rubiu, colpita dal marito a Solanas
michela Rubiu

Morta dopo un mese di coma Michela Rubiu, colpita dal marito a Solanas. Tragico epilogo dopo quattro settimane di agonia. Si aggravano le accuse per il marito Alessandro Pintus.

Non ce l’ha fatta Michela Rubiu, la 47enne colpita da un proiettile d’arma da fuoco sparato dal marito lo scorso 23 luglio a Solanas, frazione costiera del comune di Sinnai (Cagliari).

La donna è deceduta dopo circa quattro settimane di coma irreversibile nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Brotzu di Cagliari, dove era ricoverata in condizioni disperate.

La scomparsa della 47enne aggrava in modo determinante la posizione del marito, il commesso Alessandro Pintus, attualmente in carcere per la scia di sangue di quel mattino.

La dinamica del raid ed il duplice delitto

L’aggressione si era consumata nelle prime ore del mattino al culmine di un violento diverbio nel bar gestito dalla coppia. Pintus ha estratto un’arma da fuoco sparando a bruciapelo contro la moglie all’interno del locale familiare, lasciandola a terra in fin di vita.

Dopo lo sparo, l’uomo si è spostato a Quartu Sant’Elena nell’abitazione dei familiari dove ha ucciso il fratello Andrea Pintus. Soltanto in un secondo momento il killer si è consegnato ai Carabinieri, confessando entrambi gli episodi e fornendo indicazioni per il ritrovo della pistola, che aveva nascosto durante la fuga.

Svolta giudiziaria: si procede per omicidio volontario plurimo

Il decesso della donna modifica radicalmente la qualificazione giuridica dei reati contestati dalla Procura della Repubblica di Cagliari. L’accusa per la sparatoria di Solanas passa ufficialmente da tentato omicidio ad omicidio volontario, con le aggravanti della premeditazione e del vincolo coniugale.

Il PM unificherà la contestazione con quella per il delitto del fratello Andrea, profilando l’accusa di omicidio volontario plurimo aggravato. Resta al vaglio degli inquirenti la posizione dell’uomo per un presunto episodio di minacce armate ai danni di un testimone presente a Solanas al momento della sua fuga.

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