Morte Francesca Centonze: svolta nelle indagini
Indagato un medico di Francavilla Fontana. Riesumata la salma per l'autopsia. La famiglia chiede verità sulle dimissioni dal pronto soccorso
Morte Francesca Centonze: svolta nelle indagini. Indagato un medico di Francavilla Fontana. Riesumata la salma per l’autopsia. La famiglia chiede verità sulle dimissioni dal pronto soccorso.
L’inchiesta sulla morte di Francesca Centonze, la 28enne scomparsa lo scorso 3 agosto, entra in una fase determinante con l’iscrizione di un medico dell’ospedale “Camberlingo” nel registro degli indagati.
Il calvario e i dubbi dei familiari
La vicenda di Francesca, ricostruita attraverso la denuncia dei familiari, solleva interrogativi pesanti sulla gestione dell’emergenza. Vomito e forte spossatezza iniziano a manifestarsi a fine luglio.
Il 2 agosto la ragazza viene portata al Camberlingo. Secondo la famiglia, Francesca sarebbe rimasta in ospedale solo un’ora, per poi essere dimessa senza accertamenti diagnostici approfonditi. Meno di 24 ore dopo le dimissioni, il 3 agosto, la situazione precipita fino al decesso.
La ricerca della verità: l’atto irripetibile
Proprio nei giorni scorsi, la Procura di Brindisi ha disposto la riesumazione della salma. Si tratta di un passo estremo e doloroso, ma necessario per permettere ai consulenti tecnici di eseguire l’autopsia.
Gli esperti hanno 60 giorni per stabilire la causa della morte e verificare se esami più accurati durante quella breve permanenza in pronto soccorso avrebbero potuto cambiare il destino della giovane.
L’iscrizione del medico è un atto formale volto a garantire il diritto di difesa durante gli accertamenti medico-legali. Il deposito della perizia medico-legale, atteso tra giugno e luglio, sarà lo spartiacque dell’indagine.
Nel frattempo, la famiglia Centonze, chiusa nel suo dolore, attende che la scienza possa restituire loro almeno una spiegazione per quella morte definita “inaccettabile”.