Morto Guglielmo Epifani, il primo segretario Cgil non comunista

di  Redazione
2 settimane fa - 7 Giugno 2021

Morto Guglielmo Epifani, il primo segretario Cgil non comunista. È morto Guglielmo Epifani, già segretario generale della Cgil e, per un breve periodo, segretario del Partito democratico per poi passare a Liberi e Uguali di cui era attualmente parlamentare.

Era nato a Roma nel 1950. Epifani è stato il primo socialista a guidare la Cgil, fu vice di Bruno Trentin e poi di Sergio Cofferati. Da qualche mese, Epifani lottava con una malattia che lo aveva progressivamente indebolito.

Laureato in filosofia con una tesi su Anna Kuliscioff, ha svolto tutta la sua carriera nella Cgil prima di quella politica. Iniziò a lavorare nella casa editrice del sindacato, poi passò alla federazione dei poligrafici di cui ne assunse la guida.

Segretario generale

Nel 1990 entrò nella segreteria confederale e nel 2002, dopo l’addio di Cofferati, è diventato il segretario generale. Colto, intellettuale raffinato, è stato un sindacalista dai tratti gentili, ma anche capace di decisioni radicali.

Fu lui nel 2002 ad annunciare al congresso della Cgil la decisione che portò poi ai 3 milioni di lavoratori in piazza contro la riforma dell’articolo 18 voluta dal governo Berlusconi, la più grande manifestazione di sempre che si tenne al Circo Massimo.

Alla guida del sindacato per otto anni, aveva passato il testimone nel 2010 a Susanna Camusso. Eletto alla Camera per la prima volta alle elezioni del 2013 nelle file del Partito Democratico, ha preso le redini del partito nel maggio dello stesso anno dopo le dimissioni di Pier Luigi Bersani.

Del Pd Epifani è stato “traghettore” per sette mesi, fino al congresso di dicembre 2013 che aveva incoronato Matteo Renzi come segretario. Quindi, nel 2017 lo strappo con la segreteria dell’ex sindaco di Firenze e l’addio al Pd con la nascita di Articolo 1.

Forza poi confluita alle ultime elezioni in Liberi e Uguali, con cui Epifani è stato eletto nuovamente alla Camera nel 2018

Il cordoglio del mondo politico e sindacale

Moltissimi i messaggi di affetto inviati dal mondo politico e sindacale. “Per la Cgil è una mancanza grave, ha dato la sua vita a Cgil e sindacato”, ha commentato il leader Cgil Maurizio Landini.

“Epifani è stato un grande sindacalista, un politico bravo, competente lucido e raffinato, lascia un vuoto incolmabile”, ha detto il segretario della Cisl Luigi Sbarra. “Perdiamo un amico e una persona perbene impegnata in tante battaglie”, le parole del segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri.

“Una giornata tristissima, una notizia drammatica”, ha commentato il segretario del Pd Enrico Letta interrompendo la riunione in corso con i sindacati. “Alla famiglia di Epifani esprimo il cordoglio di tutti i democratici e di tutte le democratiche”.

“Sono profondamente colpito e addolorato per la prematura scomparsa di Guglielmo Epifani con il quale ho condiviso tanti anni di impegno, ammirando sempre la sua partecipazione intelligente e la correttezza con cui ha interpretato il suo ruolo nella politica e nel sindacato”, ha detto Massimo D’Alema.

Parole di affetto sono arrivate anche dallo schieramento opposto a quello di Epifani. “Eravamo su posizioni politiche diverse ma ho sempre apprezzato la sua passione, la sua competenza e la sua capacità di confrontarsi. Se ne va una persona stimabile e perbene”, ha commentato Giorgia Meloni.

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