Moto contro auto: muore 27enne mentre va al lavoro

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1 mese fa - 16 Settembre 2021

Moto contro auto: muore 27enne mentre va al lavoro. Tragico incidente stradale all’alba di oggi, giovedì 16 settembre, a Vergiate, in provincia di Varese. Un ragazzo di 27 anni, Mattia Rizzon, è morto dopo essersi scontrato contro un’auto mentre era in sella alla sua moto.

Alla guida della vettura si trovava proprio un 57enne che a quanto pare lavorava nello stesso luogo del 27enne, anche se i due non erano propriamente colleghi.

L’incidente si è verificato pochi minuti prima delle 6 del mattino su via Sempione. Sul posto l’Azienda regionale emergenza urgenza ha inviato tre mezzi di soccorso in codice rosso, tra cui un elicottero.

Purtroppo, però, i soccorritori non hanno potuto far niente per salvare la vita al 27enne. E’ morto praticamente sul colpo a causa dei numerosi e profondi traumi riportati.

In piena pandemia Mattia aveva donato gratuitamente 200 mascherine

Spetterà adesso ai carabinieri della compagnia di Gallarate ricostruire con esattezza la dinamica e accertare eventuali responsabilità. Resta il dolore per un’altra giovane vita strappata via troppo presto.

Sui social in tanti hanno pubblicato dei messaggi di cordoglio rivolti al 27enne, che era originario di Angera e oltre a essere titolare di uno studio fotografico lavorava per una cooperativa a servizio di una controllata del gruppo Leonardo.

Tra i tanti messaggi ve n’è uno in particolare che descrive bene chi era la vittima. A scriverlo un soccorritore, Alessandro Cerreto, che ha raccontato come durante la prima fase della pandemia Mattia si fosse distinto per un’azione meritoria.

Aveva deciso di donare 200 mascherine, proprio nel momento in cui era più difficile reperire i dispositivi di protezione individuale. “Oggi se ne è andato un bravissimo ragazzo, ha scritto il soccorritore. Condoglianze alla sua famiglia, morire a 27 anni è devastante”.

Litigano e picchiano ciclista, arrestati per tentato omicidio

Due 19enni e un 21enne sono stati arrestati dai carabinieri per il tentato omicidio di un ciclista di 53 anni, deriso e picchiato a mani nude e con un tubo di ferro per una lite di viabilità ad Abbiategrasso (Milano).

L’uomo ferito, di professione tassista, è stato trasportato all’ospedale Fornaroli di Magenta (Milano) con traumi al torace, tagli al volto e fratture alle costole.

Al momento è in prognosi riservata, i medici rassicurano sulle sue condizioni dicendo che non è in pericolo di vita ma avrebbe corso un rischio molto serio.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, attorno alle 12.30 di ieri i tre ventenni erano a bordo di una Yaris quando si sono accostati al ciclista, lo hanno bagnato con una bottiglietta d’acqua e lo hanno superato deridendolo.

Il 53enne li ha raggiunti al primo semaforo rosso all’angolo tra via Dante e via Negri, ne è nata una discussione rapidamente degenerata. I tre sono usciti dall’auto e lo hanno colpito con una chiave svitabulloni.

Alla scena hanno assistito passanti e automobilisti che hanno avvertito il 112. Alcuni minuti dopo i carabinieri hanno bloccato la vettura e hanno trovato lo svitabulloni ancora sporco di sangue. I tre sono accusati anche di danneggiamento perché si sono avventati sulla bici del ciclista.

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