Multe da tutor per eccesso di velocità, sentenza storica
Cronaca

Multe da tutor per eccesso di velocità, sentenza storica

Multe da tutor: si può vincere il ricorso. Arriva dalla Cassazione una piccola speranza per gli automobilisti multati con il Tutor/SICve. I tutor vengono infatti considerati come gli autovelox a seguito di una sentenza della Cassazione. Il ricorso dinanzi al giudice riguarda le sanzioni ricevuta per eccesso di velocità.

Ma vediamo come funziona il tutor in autostrada

Il funzionamento del tutor autostrada è semplice. Questo sistema rileva la velocità media in un determinato tratto autostradale, di solito compreso tra i 10 e i 25 chilometri. Quando il veicolo attraversa il portale del Tutor, i sensori a terra riconoscono il tipo di veicolo. Il sensore stesso attiva la fotocamera in alto, che prende nota della targa, assieme alla data e all’ora esatta di passaggio.

Quando il veicolo transita sotto il secondo portale, i dati di percorrenza vengono inviati a un sistema centralizzato che calcola la velocità media tenuta dal veicolo. Solo nel caso in cui si viaggi ad una velocità non consentita dal Codice della Strada il sistema interroga automaticamente il database della Motorizzazione Civile per risalire all’intestatario del veicolo.

Il tutor autostradale non funziona come un classico autovelox e quindi non fotografa il veicolo al superamento del limite di velocità, ma calcola la velocità media tenuta nell’attraversare i due portali. Per questo motivo non ha senso frenare in corrispondenza dei sensori.

Tutor autostrada: quando sono attivi

Una delle ricerche più frequenti sul web riguarda il posizionamento dei tutor autostradali. Sapere in anticipo dove sono posizionati i tutor autostrada, può far viaggiare con meno tensione chi volesse evitare di incorrere in una sanzione amministrativa.

È bene sapere che i tutor autostrada non sono sempre attivi 24 ore al giorno e gli automobilisti possono conoscere con anticipo la loro posizione consultando il sito di Autostrade per l’Italia o quello della Polizia di Stato. Inoltre, si può conoscere la presenza del tutor autostradale anche con numerose app per smartphone che sfruttano le mappe pubblicate dalla Polizia Stradale e da Autostrade per l’Italia.

Multe da tutor: il ricorso

Con l’ordinanza numero 24757/19, depositata il 3 ottobre, gli ermellini hanno, infatti, stabilito che anche tali dispositivi di rilevazione dell’andatura media o istantanea di un veicolo, normalmente utilizzati sulla rete autostradale e su alcuni tratti di quella ordinaria, devono essere sottoposti a verifiche di funzionalità e taratura periodiche, al pari dei normali autovelox.

Gli apparecchi

In caso di ricorso, quindi, il giudice di merito dovrà accertare se l’affidabilità dell’apparecchio usato è stata verificata in un lasso di tempo recente e in caso negativo potrebbe decidere di annullare la sanzione. Nel diffondere i contenuti della sentenza e nel commentarne le conseguenze, il quotidiano giuridico dirittoegiustizia.it chiarisce come il pronunciamento sia conseguenza della sentenza numero 113/2015 della Corte Costituzionale.


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