Muore a 47 anni dopo tre accessi al pronto soccorso: la famiglia presenta denuncia
La donna, residente a Biella e madre di quattro figli, era stata dimessa inizialmente con una diagnosi di cervicalgia. I familiari sospettano un aneurisma non diagnosticato e chiedono di fare chiarezza
Muore a 47 anni dopo tre accessi al pronto soccorso: la famiglia presenta denuncia. La donna, residente a Biella e madre di quattro figli, era stata dimessa inizialmente con una diagnosi di cervicalgia. I familiari sospettano un aneurisma non diagnosticato e chiedono di fare chiarezza.
Era stata visitata più volte al pronto soccorso e dimessa con una diagnosi di cervicalgia, ma pochi giorni dopo è morta. È la vicenda di Venus Vanadero Serrano, 47 anni, originaria delle Filippine ma da tempo residente a Biella e madre di quattro figli.
I familiari ritengono che il decesso possa essere stato causato da un aneurisma cerebrale non riconosciuto in tempo e per questo hanno deciso di presentare denuncia.
La cartella clinica della donna è ora al vaglio della Procura di Biella, che dovrà accertare se il ritardo nella diagnosi della patologia abbia contribuito in modo determinante alla sua morte.
Secondo quanto ricostruito dai familiari, assistiti dall’avvocato Nicola Bonino, i primi sintomi – forti dolori alla testa e al collo, vertigini e difficoltà a mantenere l’equilibrio – erano comparsi il 18 settembre scorso.
In quell’occasione la donna si era recata al pronto soccorso insieme al marito. Dopo una radiografia risultata negativa, i medici avrebbero attribuito i disturbi a una cervicalgia, dimettendola con la prescrizione di antidolorifici.
La situazione è però peggiorata due giorni dopo, il 20 settembre 2025, quando uno dei figli ha chiamato i soccorsi dopo aver trovato la madre priva di sensi sotto la doccia.
All’arrivo dell’ambulanza la donna presentava anche difficoltà nel parlare e nei movimenti, ma anche in quel caso sarebbe stata dimessa con la stessa indicazione terapeutica.
Solo al terzo accesso in ospedale, il 22 settembre, ulteriori accertamenti avrebbero evidenziato la presenza di una patologia aneurismatica cerebrale.
La donna è stata quindi trasferita d’urgenza all’ospedale di Novara per essere sottoposta a un intervento neurochirurgico. Nonostante le cure, però, la 47enne è morta il 30 settembre a causa di un’ischemia cerebrale provocata da un vasospasmo.
La famiglia ha presentato querela e chiesto un risarcimento danni, ipotizzando una responsabilità medica per imperizia, negligenza e imprudenza, in particolare per la mancata diagnosi tempestiva della patologia neurologica.
Secondo i consulenti dei familiari, un riconoscimento precoce dell’aneurisma già al primo accesso al pronto soccorso avrebbe potuto permettere un intervento più rapido e aumentare significativamente le possibilità di sopravvivenza della donna.