Muore a 55 anni impigliato con le gambe nella fresa del trattore

di redazione
5 giorni fa
13 Gennaio 2021

Muore a 55 anni impigliato con le gambe nella fresa del trattore. Momenti drammatici, una corsa contro il tempo, ma è stato tutto inutile. Si chiamava Rocco Palmieri ed aveva 55 anni la vittima del grave incidente avvenuto questo pomeriggio a Mondragone, in provincia di Caserta.

L’uomo è rimasto incastrato con gli arti inferiori  nella fresa di un trattore. Per liberarlo si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco ed è iniziata la corsa contro il tempo. Il 55enne, infatti, perdeva molto sangue. I caschi rossi hanno messo tutto il loro impegno.

Dopo un delicato ed elaborato intervento e l’utilizzo della strumentazione da taglio in dotazione, i Vigili del Fuoco sono riusciti a liberare il malcapitato assicurandolo alle cure del personale medico del 118.

Purtroppo, però, dopo pochi minuti, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto, inoltre, erano presenti anche i Carabinieri della locale stazione per le indagini del caso.

Nella giornata di oggi è il secondo incidente mortale sul lavoro che si verifica in Campania. Morire sul lavoro, insomma, continua ad essere un fatto inevitabile. Anche a 65  anni, quando dovrebbe essere arrivato il tempo della pensione.

Il primo tragico episodio è avvenuto a Siano, in provincia di Salerno. Antonio, operaio 65enne originario di Pontecagnano Faiano, è morto in seguito ad un incidente sul cantiere in cui stava lavorando.

Muro crollato

Secondo una prima ricostruzione, una  parte di un muro è ceduto, crollando addosso all’operaio 65enne. Sul posto sono giunti subito i sanitari del 118 che hanno tentato di rianimare Antonio. Ma per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare: sarebbe morto sul colpo.

Le forze dell’ordine  hanno avviato le indagini per cercare di fare chiarezza sulla dinamica dei fatti. A seguito della diffusione della notizia, il sindaco di Siano, Giorgio Marchese ha espresso la sua vicinanza alla famiglia della vittima attraverso un messaggio di cordoglio pubblicato sul suo profilo Facebook.

Di seguito le parole del primo cittadino. “Cari Concittadini, devo purtroppo comunicarvi che è di poco fa la tragica morte di un operaio che stava lavorando nel cantiere Sopracase. Un evento drammatico che lascia profonda tristezza e addolora ancora di più nel pensare che la sua morte è avvenuta mentre era a lavoro”.

“A nome mio e dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità Sianese esprimo il cordoglio e la vicinanza alla sua famiglia ed ai suoi colleghi. Riposa in pace Antonio”.

Scene drammatiche sul luogo del ritrovamento vista la posizione del cadavere ci è voluto molto tempo per estrarlo, tanta gente è accorsa. E’ apparso subito chiaro che era impossibile ritrovare vivo l’operaio di 65 anni.

Morti bianche e controlli

Ora bisognerà stabilire se erano state osservate tutte le norme di sicurezza sul lavoro nel cantiere. Gli accertamenti dovranno essere fatti, oltre che dalla magistratura, anche dal competente ufficio provinciale del lavoro.

Le cosiddette morti bianche continuano a funestare il mondo del lavoro. I motivi di questi decessi sono tantissimi. Ci dovrebbe essere un deciso cambio dell’intero sistema. Soprattutto per quello che riguarda i controlli. Ma, a quanto pare, con la pandemia queste situazioni si vanno acuendo.

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