Murasse di Mezzenile: trovato uno scheletro di Graziano Saputo

Il corpo era in una Dacia Sandero. Il proprietario è un 63enne di Ceres scomparso da mesi. Disposti sul corpo dell'uomo autopsia ed esame del Dna

Redazione
Murasse di Mezzenile: trovato uno scheletro di Graziano Saputo

Murasse di Mezzenile: trovato uno scheletro di Graziano Saputo. Il corpo era in una Dacia Sandero. Il proprietario è un 63enne di Ceres scomparso da mesi. Disposti sul corpo dell’uomo autopsia ed esame del Dna.

Macabra scoperta nella mattinata di ieri, giovedì 12 marzo 2026, a Mezzenile, nelle Valli di Lanzo, in provincia di Torino. Sul fondo di una scarpata in borgata Murasse è stata ritrovata una Dacia Sandero all’interno della quale si trovava lo scheletro di un uomo.

Secondo i primi accertamenti, l’auto sarebbe stata coinvolta in un incidente stradale e sarebbe precipitata lungo il pendio per circa cento metri, finendo nascosta tra la vegetazione.

Il corpo, ormai in avanzato stato di decomposizione, sarebbe stato anche parzialmente divorato da animali selvatici presenti nella zona, come i cinghiali.

Il veicolo risulta intestato a Graziano Saputo, 63 anni, residente a Ceres, del quale non si avevano notizie da diversi mesi. Nonostante vi siano pochi dubbi sull’identità della vittima, sulla salma sono stati comunque disposti l’autopsia e l’esame del Dna per la conferma ufficiale e per cercare di stabilire con maggiore precisione la data della morte.

A individuare la vettura accartocciata tra la vegetazione sono stati alcuni passanti che nel tardo pomeriggio di mercoledì 11 marzo stavano passeggiando nella zona.

Dopo la segnalazione alle autorità, a causa dell’oscurità non è stato possibile avviare subito le operazioni di recupero, che sono iniziate soltanto la mattina seguente.

Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i carabinieri della compagnia di Venaria Reale, che stanno conducendo le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e capire cosa abbia portato l’auto a finire nel crepaccio.

La scomparsa di Saputo era stata denunciata circa un anno fa dalla moglie. Successivamente, però, l’uomo era stato rintracciato in Valle d’Aosta in buone condizioni, circostanza che aveva fatto pensare a un allontanamento volontario.

Gli accertamenti in corso dovranno ora chiarire quando sia avvenuto l’incidente e se la vittima sia effettivamente il 63enne di Ceres.

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