Non ce l’ha fatta il 38enne travolto da un furgone: è deceduto

L’uomo era stato scaraventato oltre il guard rail della strada, indagato il conducente
di  Redazione
2 settimane fa - 14 Luglio 2021

Non ce l’ha fatta il 38enne travolto da un furgone: è deceduto. Non ce l’ha fatta Giovanni Matta, il 38enne che ieri mattina è travolto da un furgone a Sassari, lungo la strada 1 della zona industriale di Predda Niedda.

Portato d’emergenza in ospedale al Santissima Annunziata, è morto successivamente per le gravi ferite riportate nell’incidente di ieri mattina lo ha visto soccombere.

Da una prima ricostruzione, è emerso che stava camminando sul ciglio destro della carreggiata quando alle sue spalle è sopraggiunto il furgone che lo ha urtato. Matta è scaraventato oltre il guard rail.

Sul posto è arrivato subito il personale del 118, oltre alla Polizia locale, che ha praticato i primi soccorsi e lo ha poi trasferito in ospedale dove era stato messo in Rianimazione.

L’autista, 38 anni, di Sassari, è invece iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Il mezzo è stato posto sotto sequestro per consentire alla scientifica di fare i relativi rilievi.

Attentato contro la casa sindacalista Ugl nel Sassarese

Attentato nella notte tra sabato e domenica contro l’abitazione a Codrongianos (Sassari), della sindacalista della Unione Generale del Lavoro (Ugl) di Nuoro, Alessandra Serra.

Due colpi di pistola sono  esplosi contro la casa di via Berlinguer della sindacalista, commessa di 35 anni anni in un negozio di Sassari: il primo sparo ha colpito il portone di ingresso, il secondo la porta della tavernetta.

Domenica la sindacalista ha sporto denuncia ai Carabinieri del paese. “Erano circa le 23.30 e io, mio marito e mia figlia eravamo appena andati a letto. Proprio in quel momento abbiamo sentito l’esplosione ma abbiamo pensato a dei petardi – ha detto all’ANSA la sindacalista.

Non penso che l’azione sia riconducibile alla mia attività di commessa sindacalista visto che non ho mai avuto problemi, penso piuttosto a una bravata o a un errore. Non trovo spiegazione, continuerò a fare il mio lavoro in serenità”.

“I due colpi di pistola contro la casa della sindacalista dell’Ugl rappresentano un attacco inaccettabile – ha commentato il segretario dell’Ugl di Nuoro Simone Testoni.

Alessandra ha sempre dimostrato di avere la schiena dritta, purtroppo tutta la categoria da tempo è nel mirino di chi vuole impedire la libertà nella rivendicazione del diritto del lavoro.

Ci stringiamo attorno alla collega e alla sua famiglia e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine” ha concluso il segretario nuorese dell’ Unione Generale del Lavoro.

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