Non risponde al telefono: morto da una settimana maresciallo esercito

di redazione
1 settimana fa
4 Aprile 2021

Non risponde al telefono: morto da una settimana maresciallo esercito. La tragica scoperta ieri pomeriggio nell’abitazione del militare in pensione. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e l’equipaggio di un’ambulanza.

Un ex maresciallo dell’Esercito in pensione, di 68 anni, è trovato morto nel pomeriggio di ieri nella sua abitazione di Casarsa della Delizia. Dopo l’allarme fatto scattare dai parenti con una chiamata al 112.

Parenti e amici non riuscivano a mettersi in contatto con lui. Sul posto, quindi, sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di San Vito al Tagliamento, per l’apertura della porta della dimora che era chiusa dall’interno.

Una volta fatto ingresso nella abitazione, è stata fatta la triste e macabra scoperta. L’uomo, che viveva solo, è stato trovato senza vita nel suo letto. Colto da un malore fatale, che non gli ha permesso di chiedere aiuto.

E’ deceduto, in base a un primo esame del medico legale, circa una settimana fa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Fiume Veneto, con il loro comandante, e l’equipaggio di una ambulanza proveniente da Casarsa della Delizia.

Cacciatore scompare e muore in un burrone: aveva lasciato l’auto davanti al cimitero

Si è purtroppo conclusa con il ritrovamento del corpo senza vita del cacciatore dato ieri per disperso. La ricerca era partita nel pomeriggio in Alpago a seguito del mancato rientro segnalato dai parenti.

Uscito dopo pranzo per recuperare un trofeo, Bruno Bortoluzzi, 51 anni, di Alpago (Belluno), non era più tornato. Preoccupati, amici e familiari erano andati a cercarlo, trovando la sua auto parcheggiata poco distante dal cimitero di Sitran di Puos.

Scattato subito l’allarme, alle 17.20 circa, il Soccorso alpino dell’Alpago, con un’unità cinofila, aveva avviato la ricerca assieme ai vigili del fuoco battendo la zona. Contestualmente, dopo aver imbarcato un soccorritore, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore aveva iniziato a sorvolare l’area.

Ben presto l’equipaggio ha individuato il corpo, 30-40 metri sotto un dirupo nelle vicinanze. Sbarcati con il verricello tecnico di elisoccorso, soccorritore e medico, non è rimasto che constatare il decesso dovuto ai traumi riportati nella caduta.

Ricomposta, la salma è imbarellata e trasportata al cimitero di Sitran per essere affidata al carro funebre, per, poi, essere consegnata ai famigliari per il mesto rito funebre.