Nubifragi e pure la neve: è allerta su tutta l’Italia

di  Redazione
2 anni fa - 7 Novembre 2019

Non c’è fine al maltempo sull’Italia. Infatti dopo una breve e fugace pausa prevista per oggi, da questa sera ma soprattutto da domani le condizioni meteo peggioreranno in modo netto. Le regioni più interessate saranno quelle del nord e sulla fascia tirrenica centro- settentrionale. Infatti è in arrivo una forte perturbazione nord-atlantica che provocherà piogge intense e persistenti soprattutto su Levante Ligure, Lombardia, Triveneto, Toscana, Umbria e Lazio. Su queste aree non sono esclusi nubifragi ed allagamenti con possibili disagi alla circolazione stradale.

La neve

Oltre alla pioggia, sarà la neve la protagonista di questo fine settimana. Le temperature sono previste in netto calo specialmente al centro-nord e le nevicate cadranno abbondanti sulle Alpi centro-orientali, in un primo momento dai 1500 metri di quota in sù ma con il passare delle ore il limite della neve si abbasserà intorno ai 1200 metri e localmente a quote più basse.

Il bollettino della Protezione Civile

Il bollettino della Protezione Civile per la giornata di domani non lascia scampo all’ottimismo. L’Italia sarà colpita dall’ennesima ondata di maltempo di questo inizio di novembre, oltre alle piogge abbondanti sulle aree sopra citate avremo forti venti di burrasca da ovest ed i mari saranno molto mossi ed agitati specialmente il Ligure ed il Tirreno, un po’ più al riparo le zone adriatiche e ioniche. In una prima fase soltanto Puglia, Calabria e Sicilia godranno ancora di condizioni meteo discrete con ampi spazi di cielo sereno ma anche su queste regioni le condizioni meteo sono destinate a peggiorare dalle prime ore di sabato con piogge e temporali sparsi da ovest verso est.

Alta pressione cercasi

L’alta pressione? Nemmeno per sogno: le proiezioni a medio termine indicano un nuovo ed importante maltempo all’inizio della settimana prossima. Oltre al nord ed alle zone tirreniche, anche il sud farà i conti con piogge abbondanti e locali nubifragi. Sicilia e Calabria potrebbero essere colpite da quantitativi importanti con punte di 100-150 millimetri in poche ore. Le piogge intense ed i nubifragi di questi giorni sono causati anche dalle temperature superficiali del Mar Mediterraneo ancora molto elevate a causa delle numerose ondate di calore della scorsa estate. Il mare rilascia molto lentamente il calore accumulato durante i mesi estivi, ed il “prezzo da pagare” si sconta nei mesi autunnali. Infatti le perturbazioni che entrano sul Mare Nostrum acquisiscono ancora maggiore energia che scaricano sotto forma di intensi rovesci e temporali. Questo è sicuramente uno degli aspetti più conclamati del riscaldamento globale.

(Fonte il Giornale)

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