Nuovo casello Maddaloni–Interporto Sud Europa: svolta strategica per logistica
Meno traffico, meno emissioni e collegamenti più efficienti: l’apertura imminente sulla A30 promette di rafforzare il ruolo dell’Interporto Sud Europa come hub chiave del Mezzogiorno
Nuovo casello Maddaloni–Interporto Sud Europa: svolta strategica per logistica. Meno traffico, meno emissioni e collegamenti più efficienti: l’apertura imminente sulla A30 promette di rafforzare il ruolo dell’Interporto Sud Europa come hub chiave del Mezzogiorno.
Ci sono infrastrutture capaci di cambiare il destino di un territorio. Non solo perché migliorano la mobilità, ma perché incidono direttamente sulla competitività delle imprese e sulla qualità della vita dei cittadini.
È il caso del nuovo casello autostradale “Maddaloni–Interporto Sud Europa”, in fase di inaugurazione sulla A30 Caserta-Salerno, un’opera attesa da anni che si candida a rappresentare una vera svolta per la logistica campana.
Le valutazioni tecniche parlano chiaro e delineano un impatto significativo, paragonabile per portata strategica a quello dell’Alta Velocità Napoli-Bari in costruzione.
L’Interporto Sud Europa, situato tra Marcianise e Maddaloni, movimenta a regime circa 800mila veicoli l’anno, di cui quasi 300mila mezzi pesanti. Numeri che rendono evidente quanto sia cruciale un collegamento diretto con la rete autostradale.
Con il nuovo casello e la riorganizzazione dei varchi di accesso alla struttura intermodale, si prevede una razionalizzazione sostanziale dei flussi logistici: ogni anno verranno percorsi circa 5,6 milioni di chilometri in meno, di cui 1,6 milioni attribuibili ai mezzi pesanti.
Si stima inoltre un risparmio complessivo di oltre 44mila ore nel traffico ordinario – più di 20mila legate al trasporto pesante – e una riduzione di circa 2mila tonnellate di CO₂. Benefici concreti, dunque, sia in termini economici sia ambientali.
«Si può parlare di una svolta che rafforza in modo significativo il ruolo di Interporto Sud Europa come infrastruttura strategica al servizio della Campania e dell’intero sistema logistico nazionale», sottolinea Giancarlo Cangiano, responsabile delle Relazioni istituzionali e della Comunicazione della società proprietaria dell’area.
Il nuovo svincolo consentirà infatti un accesso diretto all’autostrada, migliorando l’accessibilità e alleggerendo la viabilità ordinaria, con ricadute positive anche per il Comune di Maddaloni, in provincia di Caserta.
L’Interporto Sud Europa si estende su una superficie complessiva di 4,2 milioni di metri quadrati, con circa 400mila metri quadrati coperti, di cui 100mila direttamente collegati al piazzale intermodale.
Una configurazione che conferma la vocazione alla logistica integrata ferro-gomma. La posizione geografica è un ulteriore punto di forza: il porto di Napoli dista 40 chilometri, quello di Salerno 75, l’aeroporto di Capodichino 25 e l’Interporto di Nola 31.
Le prospettive di crescita restano ampie: sono disponibili almeno altri 400mila metri quadrati per nuovi insediamenti. Attualmente operano nell’area 35 grandi aziende della logistica, tra cui Decathlon, Sda, Consorzio Powergroup, Susa, Logista Italia e LogisticaUno, per un totale di circa 3mila addetti tra diretti e indiretti.
I 12 binari di carico e scarico assicurano collegamenti ferroviari con Catania, Milano Bicocca, Verona e Busto Arsizio, per circa 1.800 treni l’anno nelle due direzioni, in sinergia con lo scalo di smistamento ferroviario delle Ferrovie dello Stato presente nell’area.
Dopo una storia segnata anche da fasi complesse, l’infrastruttura casertana consolida oggi il proprio ruolo strategico, grazie anche alla proprietà dell’area su cui si sviluppa, elemento determinante sul piano imprenditoriale.
Con l’apertura del nuovo casello, si apre una nuova fase di sviluppo per un territorio che nella logistica e nell’export ha costruito una parte rilevante della propria leadership nel Sud Italia.