Olbia: Giuseppe e Karol sono ritrovati. Sono in stato di fermo, sospettati di rapina

Il figlio 15enne era scomparso da Olbia insieme al suo amico Giuseppe lo scorso 25 gennaio, lasciando senza notizie tutti coloro che li conoscevano

Pubblicato il

Olbia: Giuseppe e Karol sono ritrovati. Sono in stato di fermo, sospettati di rapina

Olbia: Giuseppe e Karol sono ritrovati. Sono in stato di fermo, sospettati di rapina. La madre di Karol, Giulia, si sente finalmente sollevata dopo aver vissuto un incubo durato giorni.

Il figlio 15enne era scomparso da Olbia insieme al suo amico Giuseppe lo scorso 25 gennaio, lasciando senza notizie tutti coloro che li conoscevano.

Tuttavia, la svolta è avvenuta quando le forze dell’ordine hanno tracciato alcuni amici che stavano portando loro generi di conforto nelle campagne attorno alla città.

Karol e Giuseppe sono stati trovati sani e salvi e saranno ora interrogati riguardo alle loro azioni che hanno causato una grande operazione di ricerca che ha coinvolto numerose risorse umane e organizzazioni delle istituzioni locali, inclusa la prefettura di Sassari, la Procura di Tempio Pausania e quella dei minori di Sassari.

Sconcertante è stato lo sviluppo inatteso del caso quando Karol è stato sentito dire: “Abbiamo combinato un casino.” A questo punto, sarà necessario un’indagine più dettagliata per capire il vero motivo della loro fuga volontaria e dei problemi che hanno causato.

L’ipotesi dell’allontanamento volontario

Una delle ipotesi seguite con attenzione da Carabinieri e Polizia di Stato riguardava l’ipotesi dell’allontanamento volontario. Secondo testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine, uno dei ragazzi avrebbe segnalato di aver combinato problemi prima della scomparsa.

Resta da verificare la veridicità della testimonianza, attestata dai giovani coinvolti. Nel frattempo, la madre del sedicenne Giuseppe, Elisabetta, ha espresso la sua riconoscenza nei confronti degli organi investigativi, del pubblico ministero e degli organi di informazione.

I 10 giorni di assenza totale dei giovani hanno messo a dura prova le famiglie coinvolte, che hanno lanciato appelli sui social, affisso manifesti per le vie della città e rilasciato interviste ai media.

Le ricerche si sono estese in ogni zona del territorio olbiese, anche nelle campagne e nelle zone rurali degli stazzi, con la perlustrazione dei casolari abbandonati. Il ritrovamento dei ragazzi in una chiesa sconsacrata ha concluso positivamente le ricerche e riacceso la speranza per le famiglie colpite.

Nascosti in una chiesa

Giuseppe e Karol, due giovani amici di 15 e 17 anni scomparsi la sera del 25 gennaio ad Olbia, sono stati ritrovati nascosti nella chiesa di Santa Lucia, un edificio di culto sconsacrato situato nelle campagne a nord del capoluogo gallurese.

Dopo aver seguito alcuni amici che portavano loro generi di conforto, i carabinieri e gli agenti di polizia sono riusciti a individuare il nascondiglio dei minori.

Attualmente i due giovanissimi sono in custodia presso il commissariato di Olbia, mentre le indagini per chiarire le ragioni del loro allontanamento volontario sono in corso e vengono coordinate dalla Procura dei minori di Sassari.

Non si è ancora capito se la fuga sia scaturita da un loro coinvolgimento diretto in qualche fatto o se abbiano soltanto assistito o partecipato a qualcosa che li ha spaventati. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di una possibile rapina a mano armata.

La rapina

Un presunto tentativo di rapina con arma da fuoco, al quale avrebbero partecipato i due minori di 15 e 17 anni di nome Karol e Giuseppe, potrebbe essere la causa della loro scomparsa da casa.

I due amici sono scomparsi dalla sera del 25 gennaio, quando sono stati visti per l’ultima volta in un bar di Olbia, lasciando le loro tracce completamente introvabili.

Le forze dell’ordine hanno intensamente lavorato alla loro ricerca finché ieri sera una pattuglia della Polizia di Stato ha scoperto i minori nascosti all’interno di una chiesa sconsacrata di Santa Lucia situata nelle campagne a nord di Olbia.

Secondo la polizia, i due minori sono fortemente sospettati di aver commesso una rapina a mano armata contro un’attività commerciale nel centro della città e per questo motivo sono fuggiti.

Grazie all’attività di polizia giudiziaria, sotto la guida della Procura per i Minori di Sassari diretta dalla dottoressa Laura Andrea Bassani, i due minori sono stati rintracciati e posti in stato di fermo.

Trasferiti al centro di permanenza assistita

Sono indiziati di reato prima di essere trasferiti al centro di permanenza assistita per la loro custodia. Il loro ultimo avvistamento risale a dieci giorni fa.

Karol e Giuseppe sono stati avvistati per l’ultima volta la sera del 25 gennaio in un bar in via Roma a Olbia. Da allora, non si sono più fatti vedere, lasciando poche tracce. Sia i loro telefoni cellulari, che l’ultima cella telefonica trovata vicino all’istituto scolastico Agrario a Olbia, rimangono inattivi.

I ragazzi non hanno portato con sé i caricabatterie dei loro dispositivi, rendendo ancora più misteriosa la loro scomparsa. L’elicottero “Fiamma”, del 10/mo Nucleo Elicotteri Carabinieri di Olbia, è stato impiegato nella ricerca e ha sorvolato interi territori, compresi i dintorni del capoluogo gallurese. Tuttavia, la svolta è arrivata solo ieri pomeriggio.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR