Omicidio Paolo Pandolfi nel Pisano: individuato e denunciato un 29enne
Svolta flash nell'inchiesta sull'investimento a Vicopisano. Il conducente è stato rintracciato a casa nel giro di poche ore
Omicidio Paolo Pandolfi nel Pisano: individuato e denunciato un 29enne. Svolta flash nell’inchiesta sull’investimento a Vicopisano. Il conducente è stato rintracciato a casa nel giro di poche ore.
Si è chiusa nel giro di pochissime ore la caccia al pirata della strada responsabile del tragico investimento in cui ha perso la vita Paolo Pandolfi, 33 anni, residente a Vicopisano (Pisa). I Carabinieri hanno individuato e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pisa un 29enne, con le accuse di omicidio stradale ed omissione di soccorso.
L’incidente si è verificato intorno alle 3:10 della notte tra domenica 16 e lunedì 17 agosto in viale XX Settembre a Vicopisano.
La dinamica dell’investimento ed i soccorsi
Il 33enne stava camminando lungo la strada quando è stato travolto da un’auto in transito. Il conducente del veicolo, anziché fermarsi a prestare soccorso, ha proseguito la corsa facendo perdere le proprie tracce.
Una pattuglia dell’Arma in servizio di controllo ha notato il corpo riverso a terra ed ha richiesto l’intervento del 118, ma i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Pandolfi per le gravissime lesioni riportate.
Le indagini dei Carabinieri: lo stemma, le telecamere ed il controllo precedente
A permettere di chiudere il cerchio attorno al 29enne sono stati i rilievi scientifici svolti dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Pontedera e della Stazione di San Giovanni alla Vena.
Sull’asfalto i militari hanno rinvenuto le schegge del veicolo, tra cui lo stemma frontale della casa automobilistica. I filmati di un impianto di sicurezza privato della zona hanno confermato il passaggio di un’auto della medesima marca nell’orario compatibile con lo schianto.
Gli investigatori hanno incrociato le immagini con i dati di un controllo di routine effettuato poche ore prima in una frazione vicina, identificando un 29enne noto alle forze dell’ordine alla guida di quel preciso modello.
La perquisizione, il sequestro ed i riscontri ematici
Raggiunta l’abitazione del sospettato, i militari hanno perquisito il garage trovando la prova decisiva. L’autovettura presentava la parte anteriore distrutta, il parabrezza sfondato e vistose tracce ematiche sulla carrozzeria.
L’auto è stata posta sotto sequestro penale per i rilievi di laboratorio, mentre il 29enne è stato denunciato a piede libero in attesa degli sviluppi giudiziari.