Operaio precipita per oltre dieci metri all’ex Ilva di Taranto: morto 36enne

Loris Costantino, padre di due figli, sarebbe caduto dopo il cedimento di un grigliato nella linea di agglomerato. Indagini in corso, annunciata una manifestazione in città

Redazione
Operaio precipita per oltre dieci metri all’ex Ilva di Taranto: morto 36enne
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Operaio precipita per oltre dieci metri all’ex Ilva di Taranto: morto 36enne. Loris Costantino, padre di due figli, sarebbe caduto dopo il cedimento di un grigliato nella linea di agglomerato. Indagini in corso, annunciata una manifestazione in città.

Ancora una tragedia sul lavoro nello stabilimento ex Ilva di Taranto. Questa mattina un operaio di 36 anni, Loris Costantino, dipendente della ditta di pulizie Gea Power dell’indotto, è precipitato da un piano di calpestio all’interno di una linea di agglomerato.

Trasportato d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo, come confermato da fonti dell’Asl. Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente sarebbe stato provocato dal cedimento di un grigliato.

Il lavoratore, residente nel quartiere Talsano e padre di due figli, è caduto da un’altezza superiore ai dieci metri, riportando ferite gravissime. Fonti sindacali riferiscono di lesioni al torace e a un braccio.

Immediato l’intervento dei soccorsi: il 36enne è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Santissima Annunziata, ma i medici non hanno potuto salvarlo.

Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco e il personale dello Spesal per effettuare i rilievi necessari a chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

La tragedia riporta alla memoria un episodio analogo avvenuto lo scorso gennaio, quando un altro operaio, il 46enne Claudio Salamida, perse la vita in circostanze simili, precipitando a causa del cedimento di un grigliato.

Intanto in città si annunciano iniziative pubbliche. Luciano Manna di VeraLeaks ha reso noto che il 4 marzo, sotto la sigla “Taranto Libera”, alcuni cittadini si ritroveranno alle 10 davanti a Palazzo di Città per poi dirigersi verso gli uffici della Procura al Commissariato Borgo, con l’intenzione di presentare una denuncia penale nei confronti dei gestori dello stabilimento.

L’iniziativa, spiegano i promotori, si svolgerà in silenzio in segno di rispetto per la famiglia dell’operaio deceduto. “La fabbrica ex Ilva continua a mietere vittime”, è il commento diffuso dagli organizzatori, che chiedono chiarezza e interventi concreti sulla sicurezza.

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