Orrore: 28enne violenta la compagna in gravidanza e la massacra di botte

“Se mi denunci ti ammazzo”. Così diceva un 28enne alla compagna, una coetanea di Marino costretta a subire violenze tutti i giorni
di  Redazione
1 mese fa - 29 Giugno 2021

Orrore: 28enne violenta la compagna in gravidanza e la massacra di botte. Un uomo di 28 anni è arrestato dai carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo con l’accusa di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti in famiglia.

L’ennesimo caso di violenza contro le donne all’interno del nucleo familiare, a opera di compagni maltrattati, ormai purtroppo all’ordine del giorno a Roma e nel Lazio.

In questo caso specifico i militari sono venuti a conoscenza di una situazione di disagio famigliare a Marino, città metropolitana di Roma, a seguito della segnalazione di una forte lite in corso e di altre avvenute nei giorni precedenti.

La donna è invitata ad andare in caserma in un momento separato, in cui non era presente il compagno, per raccontare la sua situazione. E così ha fatto. Raccontando un’agghiacciante storia.

Le minacce di morte: “Se mi denunci ti uccido”

Convivenza fatta di maltrattamenti e violenze continue cui era sottoposta da tempo dal compagno, che la costringeva a vivere nel terrore. Le violenze si verificavano avanti dall’estate del dell’anno scorso.

Sin da quando era incinta, il ventottenne la picchiava tutti i giorni, prendendola a schiaffi in faccia, riempiendola di calci e pugni, e provocandole diversi traumi cranici sbattendole la testa al muro.

In altre occasioni, oltre ad aver devastato l’abitazione, ha tentato di soffocarla stringendole le mani alla gola, fino a farle mancare il respiro, e minacciandola di morte qualora lo avesse denunciato.

La 28enne ha inoltre raccontato che il compagno l’aveva violentata, costringendola a subire un rapporto sessuale che lei non voleva nel modo più assoluto. L’aveva ridotta in uno stato che definire di schiavitù, è un eufemismo.

Le indagini condotte dai carabinieri, infine, hanno fatto emergere in breve tempo la veridicità della spirale di violenza; in cui l’uomo aveva fatto cadere la 28enne, e l’hanno arrestato. Ora si trova in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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