Orrore a Lecce: arrestati il “santone” e la madre complice
Abusi sistematici su una bimba di 8 anni e una diciottenne dietro la maschera di cure alternative. Decisiva la denuncia del padre di una delle vittime
Orrore a Lecce: arrestati il “santone” e la madre complice. Abusi sistematici su una bimba di 8 anni e una diciottenne dietro la maschera di cure alternative. Decisiva la denuncia del padre di una delle vittime.
L’alba di questo martedì 24 marzo 2026 porta alla luce uno dei capitoli più bui della cronaca salentina recente. Le accuse sono pesantissime: violenza sessuale aggravata e pornografia minorile.
Il sistema del “finto ginecologo”
Al centro dell’indagine condotta dai Carabinieri e coordinata dalla PM Maria Rosaria Petrolo, figurano un uomo di 70 anni, che si spacciava per guaritore e ginecologo, e una donna di 52 anni.
Una bambina di soli 8 anni, figlia della donna arrestata, e una ragazza oggi maggiorenne, le cui sofferenze sarebbero iniziate quando era ancora impubere.
Secondo l’ordinanza della GIP Anna Paola Capano, la madre non solo era a conoscenza degli abusi, ma li organizzava, vi partecipava e filmava le violenze per alimentare l’archivio pedopornografico del settantenne.
La svolta nelle indagini
Il castello di orrori è crollato nell’agosto 2024 grazie al coraggio del padre della vittima più grande. L’uomo ha intercettato messaggi e file inequivocabili sul telefono della figlia.
Dopo aver affrontato il santone, gli ha sottratto lo smartphone consegnandolo ai militari. Nella memoria del dispositivo sono state rinvenute 200 fotografie e centinaia di video che documentano dieci anni di abusi sistematici.