Ospedale di Padova: inchiesta sulla morte di Alfonso Bagatto
Due anestesisti indagati per omicidio colposo. La figlia della vittima, radiologa, nota due fori sospetti sul collo del padre: ipotizzata una lesione alla carotide
Ospedale di Padova: inchiesta sulla morte di Alfonso Bagatto. Due anestesisti indagati per omicidio colposo. La figlia della vittima, radiologa, nota due fori sospetti sul collo del padre: ipotizzata una lesione alla carotide.
La svolta nell’indagine non è arrivata da una cartella clinica, ma dall’occhio clinico di una delle figlie di Bagatto. Essendo radiologa, la donna ha notato nel pomeriggio del 31 marzo (giorno dell’operazione al pancreas, tecnicamente riuscita) due fori sospetti sul lato destro del collo del padre.
Quei segni potrebbero indicare un errore nel posizionamento del catetere venoso centrale, una manovra che avrebbe accidentalmente lesionato la carotide, innescando una cascata di complicazioni fatali. Nonostante il trasferimento in terapia intensiva il 4 aprile, il 76enne è deceduto due giorni dopo.
Gli indagati e i prossimi passi
La Procura di Padova ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, due anestesisti di 42 e 37 anni. È stato nominato un pool di esperti di alto profilo per analizzare ogni istante di quella procedura.
Giovedì 16 aprile verrà conferito l’incarico e si procederà con l’autopsia, l’esame che dovrà stabilire se la causa del decesso sia stata un’emorragia o una lesione vascolare provocata da quegli aghi.
L’autopsia del 16 aprile sarà il “momento della verità”. Se i consulenti confermeranno che i fori sul collo sono compatibili con una lesione carotidea non gestita, la posizione dei due anestesisti si aggraverà sensibilmente.
La famiglia Bagatto, assistita dall’avvocato Roberto Mete, chiede solo di sapere se quella che doveva essere una convalescenza serena si sia trasformata in un incubo per un errore manuale evitabile.