Padova: padri, madri e figli si picchiano in strada

La rissa tra famiglie al quartiere Mortise, tra le case popolari dei via Bajardi, dove vivono i due nuclei familiari, ha fatto registrare anche quattro feriti e otto denunce

Redazione
Padova: padri, madri e figli si picchiano in strada

Padova: padri, madri e figli si picchiano in strada. La rissa tra famiglie al quartiere Mortise, tra le case popolari dei via Bajardi, dove vivono i due nuclei familiari, ha fatto registrare anche quattro feriti e otto denunce.

Mattinata di forte tensione quella di lunedì 9 febbraio a Mortise, quartiere di Padova, dove il cortile delle case popolari di via Bajardi si è trasformato in un vero e proprio ring all’aperto.

Quella che inizialmente appariva come una semplice discussione tra vicini è rapidamente degenerata in una violenta rissa che ha coinvolto due famiglie intere. Dieci persone, tra adulti e ragazzi, si sono scontrate per oltre mezz’ora tra urla, spintoni e colpi, arrivando poi a combattere anche in strada.

Le cause scatenanti restano poco chiare, ma sembrano legate a tensioni di lunga data. L’episodio è esploso intorno alle 12.15: secondo le prime ricostruzioni, la lite sarebbe iniziata sui pianerottoli del complesso Ater per poi estendersi all’esterno, interessando il cortile e l’area dei garage.

I residenti, esasperati da una situazione di degrado che denunciano da tempo, hanno allertato in massa il 113. «Ormai non mi sorprende più nulla», commenta amaramente uno degli abitanti.

Sul posto sono arrivate due volanti della polizia, affiancate da altre due pattuglie dei carabinieri. Solo grazie a un intervento coordinato e massiccio delle forze dell’ordine è stato possibile dividere i contendenti, quasi tutti cittadini italiani tra i 17 e i 40 anni. Il bilancio finale parla di quattro feriti lievi, curati al pronto soccorso per escoriazioni a mani e volto.

Resta però il sospetto che durante la rissa siano state utilizzate armi bianche, ipotesi al vaglio della Procura sulla base di alcune testimonianze e delle dichiarazioni di uno dei feriti. Nel frattempo la questura ha identificato tutti i partecipanti e per otto di loro è scattata la denuncia a piede libero per rissa aggravata.

Il questore Marco Odorisio ha deciso di adottare una linea particolarmente severa, attivando la Divisione Polizia Anticrimine e disponendo numerosi provvedimenti preventivi.

In totale sono stati notificati 26 atti: dieci dacur, con il divieto per tre anni di accedere alle aree sensibili comprese tra via del Plebiscito, la tangenziale Nord e la zona Ikea; dieci daspo “fuori contesto”, mirati a limitare la condotta sociale dei soggetti coinvolti.

A questi si aggiungono ulteriori restrizioni, tra cui il divieto per un anno di utilizzare autobus e mezzi pubblici per uno dei protagonisti della rissa, oltre a cinque avvisi orali, due dei quali accompagnati dal divieto assoluto di possedere armi o spray urticanti.

«Un grave episodio di violenza avvenuto in pieno giorno, che non può restare senza conseguenze», fanno sapere dagli uffici di piazzetta Palatucci, da dove già in serata è partita tutta la documentazione verso la Procura.

Nel quartiere Mortise, già al centro di proteste per degrado e problemi di sicurezza, l’attenzione delle forze dell’ordine è ora destinata ad aumentare ulteriormente.

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