Palermo, cambio ai vertici dell’Arma. Arriva Giuseppe De Liso

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2 settimane fa - 7 Settembre 2021

Palermo, cambio ai vertici dell’Arma. Arriva Giuseppe De Liso. Si insedia il Generale di Brigata Giuseppe De Liso che ha assunto oggi l’incarico di Comandante Provinciale dell’Arma di Palermo.

Succede al Generale Arturo Guarino, trasferito nella Capitale per un incarico al Comando Generale dell’Arma. Il Generale de Liso, 54 anni, di origini campane, proviene da Roma, dove ha retto, in ultimo, il comando dell’ufficio Cerimoniale.

Il curriculum

E’ stato Comandante di Plotone dell’8° Battaglione Carabinieri “Lazio” in Roma, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Reggio Emilia, Comandante delle Compagnie Carabinieri di Trani (BT) e di Castellammare di Stabia (NA).

Nonché Comandante della Sezione Corsi del Reparto Corsi della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Ha svolto incarichi di staff presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e, in particolare.

Addetto alla 2^ Sezione dell’Ufficio Personale Ufficiali e capo della 5^ e della 1^ Sezione dell’Ufficio Legislazione; ha retto l’incarico di Comandante del Gruppo Carabinieri di Locri (RC).

Con il grado di Colonnello, ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Rapporti con la Rappresentanza Militare del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, di Comandante Provinciale Carabinieri di Firenze.

Vanessa Miceli

Giovane morto in spiaggia agrigentina, indagato minorenne

La Procura presso il Tribunale per i minorenni di Palermo, ha nominato un consulente tecnico, il medico legale Antonella Argo, per tentare di far luce sulla morte del giovane nisseno Mirko Antonio La Mendola, 26 anni.

Si sarebbe suicidato con un colpo di pistola, legalmente detenuta per uso sportivo, la sera dello scorso 25 agosto sulla spiaggia di “Punta Grande” tra Porto Empedocle e Realmonte (Agrigento).

Ora l’ipotesi è che a sparare non sia stato La Mendola ma un suo amico, minorenne, che si trovava in spiaggia con lui e che è indagato. Per il giovane è ipotizzato il reato di “omicidio del consenziente”: avrebbe aiutato l’amico ad uccidersi.

Domani sarà effettuata l’autopsia sul cadavere. Saranno eseguiti i prelievi, anche tossicologici, esami di laboratorio e rilievi fotografici. I familiari della vittima sono assistiti dall’avvocato Rosario Didato.

La Mendola, si era appreso dopo la notizia della morte, si sarebbe suicidato perchè non aveva superato il concorso in polizia. Ora la procura vuole vedere chiaro sul ruolo ed eventuali responsabilità dell’amico minorenne.

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