Paolo Lorenzini si toglie la vita sotto un treno: due anni fa la morte della figlia Claudia

Il 51enne di Borgomanero si è suicidato sulla linea Novara-Domodossola. Nel 2024 aveva perso la figlia 19enne con le stesse modalità

Redazione
Paolo Lorenzini si toglie la vita sotto un treno: due anni fa la morte della figlia Claudia
Paolo Lorenzini e la figlia

Paolo Lorenzini si toglie la vita sotto un treno: due anni fa la morte della figlia Claudia. Il 51enne di Borgomanero si è suicidato sulla linea Novara-Domodossola. Nel 2024 aveva perso la figlia 19enne con le stesse modalità.

Una vicenda segnata da un dolore profondo e mai sopito. Paolo Lorenzini, 51 anni, residente a Borgomanero dove gestiva un impianto di carburanti, si è tolto la vita gettandosi sotto un treno.

Un gesto estremo che riporta alla tragedia che aveva colpito la sua famiglia quasi due anni fa: il 15 marzo 2024 la figlia Claudia, appena 19enne, era morta con le stesse modalità.

L’episodio si è verificato domenica 15 febbraio 2026, intorno alle 13, lungo la linea ferroviaria Novara-Domodossola. Secondo le prime ricostruzioni riportate dalla stampa locale, il convoglio proveniente da Novara avrebbe investito l’uomo all’uscita di una curva, a circa cento metri dal passaggio a livello della strada provinciale 156, tra Borgomanero e Cressa. Il macchinista avrebbe tentato la frenata, ma l’impatto è stato inevitabile.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Presenti anche la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e il personale tecnico ferroviario per i rilievi e la messa in sicurezza dell’area. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Ss. Trinità, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dopo la morte della figlia, Lorenzini aveva affidato ai social un messaggio carico di amore e speranza, pubblicando una foto sorridente di Claudia: «Che questo sorriso sia per tutte le Ragazze ed i Ragazzi un motivo per VIVERE la vita, che è stupenda, e va vissuta ed assaporata ogni giorno. Grazie a tutti per esserci stati vicini».

Un messaggio che oggi risuona con ancora maggiore intensità, in una comunità colpita due volte da una tragedia che lascia sgomenti.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR