Parma: Daniela trovata morta in casa
Sarà l'autopsia a dare risposte precise sulle cause della morte della donna di circa 60 anni. In casa con lei c'erano anche due persone

Parma: Daniela trovata morta in casa. Sarà l’autopsia a dare risposte precise sulle cause della morte della donna di circa 60 anni. In casa con lei c’erano anche due persone.
Le indagini condotte dai carabinieri di Parma proseguono in seguito al rinvenimento del corpo senza vita di una donna sessantenne, identificata come Daniela.
Il ritrovamento è avvenuto nella serata di lunedì 31 marzo 2025, all’interno della sua abitazione situata in via Ruggero, nel quartiere Pablo.
L’intervento delle forze dell’ordine è stato sollecitato da alcune segnalazioni da parte dei vicini, preoccupati per i rumori provenienti dall’appartamento.
Casa sottoposta a sequestro
Gli agenti hanno quindi proceduto a mettere la casa sotto sequestro. Gli abitanti del condominio, un edificio risalente agli anni Sessanta nei Prati Bocchi, erano stati ulteriormente allarmati da un presunto alterco.
All’interno dell’abitazione, oltre al cadavere di Daniela, trovata vestita in modo sommario, i carabinieri hanno scoperto due persone che sono state successivamente condotte alla caserma di via delle Fonderie per essere interrogate durante la notte.
Tuttavia, entrambi non sono stati in grado di fornire una ricostruzione chiara degli eventi. Secondo quanto riferito da una vicina, Daniela condivideva l’abitazione con uno dei due individui rinvenuti e spesso si recavano insieme al Centro di salute mentale di Parma.
L’infortunio
La coppia accoglieva occasionalmente altre persone che frequentavano il centro situato in via Vasari. Le prime ricostruzioni suggeriscono che nell’ultimo anno Daniela avesse subito un infortunio alle gambe, il quale le aveva impedito di uscire frequentemente con le amiche, con cui era solita trascorrere i pomeriggi nei bar del quartiere.
Attualmente non è chiaro se il decesso sia correlato a tale infortunio; su questo punto i carabinieri stanno effettuando ulteriori accertamenti. Al momento non sono stati riscontrati segni evidenti di violenza e sarà l’autopsia a fornire maggiori dettagli sulle cause della morte.