Parroco tenta di rapinare l’ex amante: patteggia un anno e quattro mesi

Il 63enne, oggi cappellano in un ospedale vicino Padova, ha risarcito la vittima con quattromila euro poi devoluti in beneficenza. L’accusa: aggressione e tentata rapina nell’abitazione della donna.

Redazione
Parroco tenta di rapinare l’ex amante: patteggia un anno e quattro mesi
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Parroco tenta di rapinare l’ex amante: patteggia un anno e quattro mesi. Il 63enne, oggi cappellano in un ospedale vicino Padova, ha risarcito la vittima con quattromila euro poi devoluti in beneficenza. L’accusa: aggressione e tentata rapina nell’abitazione della donna.

Parroco condannato a un anno e 4 mesi per aggressione alla ex amante. Il prete era accusato di aver aggredito una donna, con la quale aveva avuto una relazione, per rapinarla di soldi e gioielli. La 70enne salvata dal figlio.

Ha patteggiato una pena di un anno e quattro mesi il sacerdote Giuseppe M., 63 anni, originario della provincia di Cosenza, accusato di aver tentato di rapinare la donna con cui aveva avuto una relazione sentimentale.

Prima della definizione del procedimento, l’uomo ha risarcito la vittima con quattromila euro, somma che la donna, una 70enne romana, ha deciso di devolvere in beneficenza all’ospedale Bambino Gesù.

I fatti risalgono a settembre 2021, quando il rapporto tra i due era già terminato. Secondo l’accusa, il sacerdote si sarebbe recato nell’abitazione della donna e, con l’intento di impossessarsi dei preziosi custoditi in cassaforte, l’avrebbe aggredita strattonandola e colpendola ripetutamente alla testa, anche con un lingotto d’argento, costringendola ad aprire la cassaforte e a rovesciarne il contenuto sul letto.

L’aggressione sarebbe poi proseguita nel tentativo di impedirle di chiedere aiuto: la donna, infatti, era riuscita a telefonare al figlio, ma l’uomo le avrebbe strappato il cellulare dalle mani, gettandolo a terra.

Il piano non si è però concluso: il figlio della vittima è arrivato prima che il sacerdote potesse allontanarsi, consentendo l’intervento delle forze dell’ordine.

La donna, che all’epoca aveva 65 anni, è stata trasportata in ospedale e dimessa con una prognosi di sette giorni per contusioni all’avambraccio, al volto, al cuoio capelluto e al collo.

A seguito della denuncia presentata al XIII Distretto Aurelio, sono scattate le indagini che hanno portato al rinvio a giudizio. Nel frattempo, la donna aveva tentato di ritirare la querela, ma trattandosi di un reato procedibile d’ufficio, il procedimento è proseguito.

Il sacerdote, noto come don Pino nelle parrocchie in cui ha esercitato il ministero e attualmente nominato cappellano in un ospedale nei pressi di Padova, ha manifestato pentimento per l’accaduto, risarcendo la vittima e chiedendo di definire il processo con il patteggiamento. Il giudice ha accolto la richiesta, sancendo la condanna a un anno e quattro mesi per tentata rapina e lesioni.

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