Pasquale Carlomagno e Maria Messenio trovati impiccati
Erano il padre e la madre di Claudio arrestato per l'uccisione di Federica Torzullo. Hanno lasciato l'ultimo messaggio chiedendo scusa per quello che il figlio aveva fatto
Pasquale Carlomagno e Maria Messenio trovati impiccati. Erano il padre e la madre di Claudio arrestato per l’uccisione di Federica Torzullo. Hanno lasciato l’ultimo messaggio chiedendo scusa per quello che il figlio aveva fatto.
Pasquale Carlomagno e Maria Messenio sono stati trovati morti, impiccati, nella loro villetta nella giornata di sabato. I due corpi sarebbero stati rinvenuti nel garage dell’abitazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi. L’ipotesi al momento più accreditata è quella del suicidio.
I coniugi erano i genitori di Claudio Carlomagno, arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di aver ucciso la moglie Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia.
A dare l’allarme è stata la zia di Claudio, che non riusciva a mettersi in contatto con la coppia. La donna si è rivolta ai carabinieri che, una volta giunti sul posto, hanno scoperto i due corpi.
Secondo quanto emerso, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio avrebbero lasciato una lettera indirizzata all’altro figlio, Davide, nella quale avrebbero spiegato le ragioni del gesto prima di togliersi la vita.
Pasquale Carlomagno, 69 anni, era a capo di un’azienda di smaltimento terra, nella quale il figlio Claudio figurava come socio di minoranza e contabile.
La moglie Maria Messenio, poliziotta in pensione, ricopriva fino a pochi giorni fa anche l’incarico di assessora alla Sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia, centro alle porte di Roma con poco più di 20mila abitanti.
Si era dimessa martedì mattina, all’indomani del ritrovamento del corpo della nuora e dell’arresto del figlio, dopo aver ricevuto anche minacce di morte sui social.
Nei giorni successivi al femminicidio, i due coniugi avevano diffuso un breve messaggio di cordoglio dal significato inequivocabile: «Scusateci per quello che ha fatto nostro figlio». Poche parole che lasciavano trasparire il peso della vergogna e del dolore per quanto accaduto.
Secondo gli atti dell’inchiesta, emergono anche elementi ancora da chiarire. Nell’ordinanza firmata dal gip Viviana Petrocelli si legge che Pasquale Carlomagno, la mattina del delitto, alle 7.08, è stato ripreso da una telecamera mentre transitava nei pressi dell’abitazione della coppia, fermandosi fino alle 7.17.
Le immagini, ritenute centrali per la ricostruzione dei movimenti del 44enne accusato dell’omicidio, pongono interrogativi sulla precisa scansione temporale dei fatti, rendendo fondamentale stabilire l’ora esatta della morte di Federica Torzullo.
Dalle testimonianze raccolte, i rapporti tra Claudio e i genitori erano da tempo deteriorati. «Con mio figlio Claudio i rapporti erano praticamente interrotti da quattro anni», aveva riferito Maria Messenio ai carabinieri subito dopo la scomparsa di Federica. «Claudio aveva rapporti solo con la famiglia di lei, per loro era come un altro figlio».
Il padre, la mattina del 9 gennaio, si era recato sotto casa del figlio con il furgone intorno alle 7, citofonando due volte prima di andarsene. Claudio avrebbe rivisto il padre solo successivamente, quando Federica era già stata uccisa e sepolta.
«Sono sconvolto, erano bravissime persone», ha commentato l’avvocato Andrea Miroli, difensore di Claudio Carlomagno, appresa la notizia del probabile suicidio dei genitori del suo assistito.