Pensione reversibilità dei genitori, non sempre ai figli spetta

1 settimana fa
10 Settembre 2020
di redazione

Pensione reversibilità dei genitori, non sempre ai figli spetta. La pensione di reversibilità dei genitori è riconosciuta ai figli solo in determinati casi. Non basta, quindi, la convivenza con il genitore a dare diritto alla prestazione che, appunto, si basa su requisiti molto precisi.

Gli esperti del giornale Money.it così hanno risposto ad una loro lettrice.

“Buongiorno,
Le scrivo per avere dei chiarimenti riguardo alla pensione di reversibilità. Io vivo con mio padre e mio fratello, mia madre è morta tre anni fa.

Non lavoro ne io ne mio fratello e viviamo con la pensione di mio padre. Inoltre ho invalidità al 50% ho subito due interventi e non posso fare sforzi o prendere roba pesante.

Vorrei sapere se alla morte di mio padre spetta a uno di noi figli la pensione di reversibilità. Grazie”

Pensione reversibilità figli

La pensione ai superstiti dei genitori spetta ai figli solo in determinati casi e nello specifico, se sono studenti o se sono inabili al lavoro.

La normativa prevede che possano chiedere la pensione di reversibilità del genitore venuto a mancare solo i figli, a carico al momento della morte.

Con età fino a 26 anni se studenti universitari; indipendentemente dall’età se il figlio è completamente e permanentemente inabile al lavoro (il che presuppone una invalidità civile al 100%) a patto che sia mantenuto abitualmente dal genitore.

Non è necessaria, quindi, convivenza o il carico ai fini Irpef, per la pensione di reversibilità, i figli di età superiore ai 18 anni e inabili al lavoro “si considerano a carico dell’assicurato o del pensionato se questi, prima del decesso, provvedeva al loro sostentamento in maniera continuativa”.

Nel caso suo e di suo fratello, pur vivendo a carico di vostro padre, non avete diritto alla pensione ai superstiti a meno che non siate studenti universitari con età inferiore ai 26 anni, visto che non siete inabili al lavoro.

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