Perde il pene per un’infezione, medici lo fanno ricrescere sul braccio: “Spero lo spostino presto”

2 mesi fa
2 Agosto 2020
di redazione

Perde il pene per un’infezione, medici lo fanno ricrescere sul braccio: “Spero lo spostino presto”. Malcom MacDonald è un uomo britannico di 45 anni ed è il primo ad avere un pene artificiale sul braccio.

A causa di un’infezione molto grave al perineo, MacDonald aveva perduto l’organo genitale nel 2014.

Fino a quando, nel 2016, ha chiesto aiuto al sistema sanitario pubblico inglese (NHS) che, tramite un finanziamento di 50 mila sterline, lo ha condotto da David Ralph, medico a capo di un’equipe dell’University College Hospital di Londra che è conosciuto come “il maestro del pene”.

Ralph ha spiegato a MacDonald di essere in grado di ricostruire l’organo, ma sul braccio.

Questo almeno per due anni, dopo i quali sarebbe stato possibile spostare il pene nell’inguine.

Nell’operazione, definita come un caso eccezionale di chirurgia, unico al mondo, i medici hanno prelevato un lembo di pelle dal braccio sinistro del paziente, creando appunto un pene dotato di vasi sanguigni e terminazioni nervose.

Erezione meccanica

Aumentandone anche la lunghezza di un centimetro. I medici hanno anche poi installato dei tubi per formare l’uretra e permettergli di avere un’erezione meccanica.

A causa però dei ritardi nella sanità pubblica inglese, MacDonald è rimasto con il pene artificiale sul braccio per ben quattro anni.

Che lo hanno quindi costretto per molto tempo a indossare larghe camicie e maglioni per nascondere l’organo artificiale posizionato sull’avambraccio.

Oltre ai due anni necessari per il processo di ricostruzione, l’uomo ha atteso quindi per altri due anni a causa dei continui ritardi del sistema sanitario.

In un primo momento l’operazione che avrebbe dovuto trasportare il pene dal braccio all’inguine era stata programmata per il 2018.

Poi al 2019 e a causa della pandemia di coronaviurs è ulteriormente posticipata: entro la fine dell’anno MacDonald spera però di poter avere di nuovo l’organo nell’inguine. (Fonte Fanpage)

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