Poste: pensioni di dicembre e tredicesime accreditate dal 25 novembre

di redazione
2 mesi fa
23 Novembre 2020

Poste: pensioni di dicembre e tredicesime accreditate dal 25 novembre. Le pensioni del mese di dicembre, comprensive di tredicesima, saranno accreditate a partire dal 25 novembre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution.

Coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un Ufficio Postale dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento.

I cognomi dalla A alla B mercoledì 25 novembre; dalla C alla D giovedì 26 novembre; E alla K venerdì 27 novembre; dalla L alla O sabato mattina 28 novembre; P alla R lunedì 30 novembre; dalla S alla Z martedi’ 1° dicembre.

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Il servizio è riservato ai 75enni e più che riscuotono normalmente la pensione in contanti; e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione.

Pensione di invalidità, la Consulta: l’incremento scatta a 18 anni e non a 60

Gli invalidi civili totalmente inabili al lavoro hanno diritto al cosiddetto “incremento al milione” della pensione di inabilità (oggi pari a 651,51 euro) fin dal compimento dei 18 anni, senza aspettare i 60.

Il requisito anagrafico finora previsto dalla legge è irragionevole in quanto “le minorazioni fisio-psichiche, tali da importare un`invalidità totale, non sono diverse nella fase anagrafica compresa tra i diciotto anni (ovvero quando sorge il diritto alla pensione di invalidità) e i cinquantanove”.

È uno dei passaggi della motivazione della sentenza n. 152  con cui la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 38, comma 4, della legge n. 448 del 2001, là dove stabilisce che i benefici incrementativi spettanti agli invalidi civili totali sono concessi ai soggetti di età pari o superiore a 60 anni; anziché ai soggetti di età superiore a 18.

La Corte ha concluso che resta, comunque, ferma la possibilità per il legislatore di rimodulare la disciplina delle misure assistenziali vigenti; purché sia garantita agli invalidi civili totali l`effettività dei diritti loro riconosciuti dalla Costituzione.

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