Pozzuoli: primario preso a calci e pugni dopo la morte di un paziente
Un 66enne muore dopo una Tac di controllo. I familiari fanno irruzione in reparto e colpiscono il chirurgo che lo aveva operato. Indagini in corso
Pozzuoli: primario preso a calci e pugni dopo la morte di un paziente. Un 66enne muore dopo una Tac di controllo. I familiari fanno irruzione in reparto e colpiscono il chirurgo che lo aveva operato. Indagini in corso.
Momenti di tensione e violenza all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, in provincia di Napoli, dove un primario di chirurgia generale è stato aggredito dai familiari di un paziente deceduto poche ore prima.
Il medico, Biagio Sodano, è stato colpito con calci e pugni ed è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per le ferite riportate.
Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, il paziente, 66 anni, era stato sottoposto otto giorni prima a un delicato intervento chirurgico al pancreas ed era rimasto ricoverato per la convalescenza nel reparto diretto dallo stesso primario.
Nella tarda mattinata di ieri i sanitari avevano disposto una Tac di controllo. Al termine dell’esame, per cause ancora da chiarire, l’uomo avrebbe accusato un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo.
Appresa la notizia del decesso, alcuni familiari, in preda alla rabbia, avrebbero fatto irruzione nel reparto, inveendo contro medici e infermieri fino ad aggredire fisicamente il primario.
L’episodio ha generato attimi di forte tensione all’interno della struttura sanitaria. È scattata immediatamente la denuncia d’ufficio e gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.
Dura la presa di posizione dell’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, presieduta da Manuel Ruggiero, che evidenzia come si tratti della quinta aggressione registrata dall’inizio del 2026 nell’Asl Napoli 2 Nord, a cui si aggiungono altri tre episodi avvenuti nell’Asl Napoli 1 Centro.
Il caso riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza nelle strutture sanitarie del territorio. Solo pochi giorni fa si erano verificati episodi analoghi all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, mentre lo scorso novembre il Cup di Monterusciello era rimasto chiuso per giorni dopo un’aggressione ai danni del personale amministrativo.