Precipita nel vuoto da una botola rimasta aperta: muore un operaio

Un operaio di 55 anni è rimasto vittima oggi lunedì 31 maggio di un incidente sul lavoro in provincia di Brescia
di  Redazione
3 settimane fa - 31 Maggio 2021

Precipita nel vuoto da una botola rimasta aperta: muore un operaio. Altra tragedia sul lavoro in pochi giorni in Lombardia. Dopo l’incidente che lo scorso venerdì è costato la vita a due operai a Villanterio, in provincia di Pavia.

Oggi lunedì 31 maggio è morto un altro operaio nella fonderia di Torbole Casaglia, in provincia di Brescia. Stando alle primissime informazioni, verso le 13.30 l’uomo, di 55 anni, è precipitato nel vuoto a causa dell’apertura di una botola.

Mentre era al lavoro per pulire un condotto. Subito sono scattati i soccorsi, sul posto è intervenuta l’equipe medica in elisoccorso, ma i medici purtroppo non hanno potuto far altro che confermare il decesso.

Venerdì scorso altri tre operai coinvolti in un incidente sul lavoro

Sempre nella stessa mattinata di venerdì 28 maggio, si è verificato un altro grave incidente sul lavoro a Boario Terme, in provincia di Brescia. Un operaio di 49 anni è stato gravemente ferito in uno stabile in cui stava lavorando.

Il 49enne sarebbe stato colpito alla testa da un tubo che si è staccato da un macchinario durante una gettata di cemento e gli avrebbe causato un grave trauma cranico. L’operaio è stato trasportato all’ospedale in elicottero.

Le sue condizioni al momento non sembrerebbero essere gravi. A nulla, invece, è servito il tempestivo intervento dei medici e paramedici per salvare la vita ai due operai di Pavia: questi stavano lavorando – probabilmente in una vasca – all’interno dell’azienda “Digima”.

L’azienda si occupa di raccolta e lavorazione dei sottoprodotti della lavorazione. Sembrerebbe che a un certo punto si sia sprigionata una bolla di gas ed entrambi siano stati uccisi da vapori altamente tossici.

Rissa nel carcere di Brescia, 15 persone coinvolte

Maxi rissa tra detenuti stamane all’interno del carcere di Brescia “Nerio Fischione”. Coinvolti una quindicina di detenuti oltre ad alcuni agenti della Polizia penitenziaria. Due agenti e un detenuto sono stati trasportati in ospedale. Altri detenuti sono stati medicati nell’ambulatorio del carcere.

“Purtroppo non è la prima volta che il carcere di Brescia si trasforma in un teatro di battaglia tra bande rivali rispecchiando ciò che accade all’esterno nella vita sociale.
Ancora una volta, ad aver la peggio sono i lavoratori della Polizia Penitenziaria.

Infatti, nell’intento di ripristinare l’ordine e la sicurezza all’interno di quella struttura hanno riportato varie contusioni e ferite agli arti. La convivenza forzata di soggetti provenienti da nazionalità, culture, religioni ed etnie diverse, sovente, porta anche a disordini e ad azioni cruente come quella odierna.

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