Prete intascava 6.000 euro al mese per casa di cura abusiva

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2 mesi fa - 29 Luglio 2021

Prete intascava 6.000 euro al mese per casa di cura abusiva. I carabinieri del Nas di Reggio Calabria a seguito di ispezione presso una struttura ricettiva per anziani nel comune di Oppido Mamertina, hanno deferito in stato di libertà un parroco.

Era responsabile di aver aperto una casa di cura senza autorizzazione. Tra l’altro, omettendo, contestualmente, la comunicazione degli alloggiati all’interno della stessa.

L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, Sostituto Procuratore Rocco Cosentino, ha permesso di appurare che presso la Parrocchia Santa Maria Assunta del comune aspromontano, il sacerdote aveva allestito una vera e propria casa di cura per anziani non autosufficienti.

Nessuna autorizzazione

Senza alcuna autorizzazione ed in un immobile con gravi carenze igienico sanitarie, assolutamente non idoneo per l’accoglienza di soggetti con gravi patologie.

In particolare, i militari del NAS, supportati dalla stazione carabinieri di Castellace; e dal personale del dipartimento di prevenzione dell’ASP di Reggio Calabria, hanno accertato la presenza di 6 anziani ospiti.

Di cui due su sedia a rotelle, alloggiati in stanze obsolete con mura impregnate di umidità, distacco di calcinacci e mobili fatiscenti; ponendo a serio rischio la loro stessa incolumità.

Inoltre, gli anziani dormivano su letti i cui materassi erano rivestiti da sacchi neri (per i rifiuti) utilizzati al posto delle così dette “traverse” che invece sono da corredo ai  letti.

L’attività, che rendeva al sacerdote circa 6mila euro al mese, è stata immediatamente sospesa dal Comune di Oppido Mamertina e gli anziani sono trasferiti presso strutture autorizzate.

Armi: viaggiava in auto con una pistola, arrestato

Personale del Commissariato di Polistena della Polizia ha arrestato un 48enne per detenzione abusiva di arma da fuoco e del relativo munizionamento. Gli agenti di una Volante, durante dei posti di controllo effettuati in contrada Pizzicato a Cinquefrondi, hanno fermato l’auto condotta dall’uomo.

I poliziotti, infatti, insospettiti dall’agitazione mostrata dal 48enne, lo hanno perquisito scorgendo, all’interno del borsello che portava con sé, una pistola con matricola punzonata ed il relativo caricatore con dentro 5 proiettili.

La perquisizione è estesa anche all’abitazione, dove sono trovati e sequestrati altri caricatori per pistola e munizioni di vario calibro. Erano nascosti all’interno di una cassetta dei tubi del gas metano. L’uomo, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato condotto nella casa circondariale di Palmi.

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