Puglia: assalto al portavalori. Conflitto a fuoco con i carabinieri. Tre arresti
E' successo all'altezza della frazione di Tuturano del comune di Brindisi, in Puglia. I banditi sono entrati in azione con tre auto dotate di lampeggianti blu simili a quelli in dotazione alle forze dell'ordine
Puglia: assalto al portavalori. Conflitto a fuoco con i carabinieri. Tre arresti. E’ successo all’altezza della frazione di Tuturano del comune di Brindisi, in Puglia. I banditi sono entrati in azione con tre auto dotate di lampeggianti blu simili a quelli in dotazione alle forze dell’ordine.
Mezzi incendiati, armi da guerra e un conflitto a fuoco in pieno giorno. Ancora scene da far west sulle strade pugliesi, dove questa mattina si sono vissuti momenti di autentico terrore.
Intorno alle 8:00 un commando armato ha assaltato un portavalori lungo la superstrada 613 Lecce–Brindisi, all’altezza di Tuturano, frazione del comune di Brindisi, dando il via a una violenta azione criminale culminata in una sparatoria con i carabinieri e in diversi arresti.
Secondo le prime ricostruzioni, i banditi avrebbero bloccato la carreggiata posizionando un camion di traverso e dandogli fuoco, costringendo così il mezzo blindato a fermarsi.
L’operazione sarebbe stata condotta da un gruppo composto da almeno otto uomini, giunti sul posto a bordo di tre auto – un’Alfa Romeo Stelvio, una Jeep Grand Cherokee e una Kia Sportage – tutte dotate di lampeggianti blu simili a quelli in uso alle forze dell’ordine. In particolare, la Stelvio utilizzata sarebbe identica a quelle impiegate per le scorte di magistrati e autorità.
I rapinatori erano pesantemente armati e impugnavano anche mitragliatrici Kalashnikov AK-47. Dopo l’assalto, la banda si è data alla fuga, ma durante l’inseguimento si è verificato un violento conflitto a fuoco con i carabinieri nei pressi dello svincolo per Cellino San Marco, in direzione Lecce.
Un proiettile ha attraversato una gazzella dei carabinieri della stazione di Cellino San Marco, forando il finestrino lato guida e passando da parte a parte l’abitacolo fino al sedile del passeggero. I militari sono rimasti illesi per pura casualità: pochi centimetri in più avrebbero potuto avere conseguenze drammatiche.
Un carabiniere in borghese si è lanciato all’inseguimento del commando, ma la sua auto è stata speronata e scaraventata fuori strada. Non è ancora chiaro se l’assalto al portavalori sia andato a segno. Secondo alcune ipotesi, potrebbe essersi attivato il sistema di sicurezza con schiuma protettiva, che rende inutilizzabile il denaro trasportato.
Nel frattempo, tre componenti della banda sono stati fermati e arrestati nella zona compresa tra Campi Salentina, Guagnano e San Donaci, nel nord Salento.
I malviventi viaggiavano a bordo di un’Alfa Romeo Stelvio. La superstrada Lecce–Brindisi risulta bloccata, con traffico deviato e pesanti ripercussioni sulla circolazione, tra lunghe code e disagi per gli automobilisti.
Drammatica anche la testimonianza di una donna, diretta all’università per sostenere un esame, rimasta coinvolta suo malgrado nell’azione criminale.
«C’era un furgone rosso fermo di traverso sulla strada – racconta – poi ho visto un uomo incappucciato e un’altra persona armata di fucile, che ha sparato un colpo in aria. Mi hanno fatto scendere dall’auto e l’hanno portata via. Un altro rapinatore ha iniziato a posizionare chiodi sull’asfalto». La donna è stata poi soccorsa da un altro automobilista, che l’ha fatta salire sulla propria vettura.
Le indagini sono in corso per ricostruire nel dettaglio l’assalto, individuare eventuali altri complici e accertare l’esito del colpo, in un contesto che riporta alta l’attenzione sull’emergenza criminalità sulle strade pugliesi.