Puglia. Via libera ai tamponi nei laboratori privati: ma a pagamento

1 mese fa
22 Ottobre 2020
di redazione

Puglia. Via libera ai tamponi nei laboratori privati: ma a pagamento. Da oggi in Puglia chi volesse fare un tampone per sua personale sicurezza o per altre ragioni, potrà farlo liberamente ma a pagamento.

Sui 16 centri autorizzati solo uno è in provincia di Brindisi.

Il tampone che serve a fare la diagnosi Covid19 in caso di sintomi o contatti stretti rimane invece un Lea e quindi è gratuito.

La Giunta regionale ha stabilito infatti che i laboratori privati accreditati di analisi della rete Sars Cov 2 sono autorizzati all’esecuzione di test molecolari.

Per i soggetti asintomatici che ne facciano richiesta per motivi di lavoro, per motivi di viaggio e per richieste non legate a esigenze cliniche e di salute pubblica.

L’esecuzione dei test deve avvenire nel rispetto delle specifiche prescrizioni previste dalle leggi. La tariffa massima applicabile è quella stabilità con la Dgr 652/2020, ovvero 80 euro.

Dichiara così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano:

“In Italia, e quindi anche in Puglia il tampone che serve all’analisi molecolare per la diagnosi del Covid è gratuito.”

“È gratuito quando è indicato, cioè quando ci sono dei sintomi particolari oppure il soggetto è un contatto stretto di un positivo.”

“Questo è il sistema che tiene in piedi tutta la salute pubblica.”

“È chiaro che ci sono anche dei casi in cui un cittadino può avere desiderio di usufruirne a prescindere da un’indicazione specifica o da sintomi che fanno sospettare l’infezione.”

“In questo caso, abbiamo pensato che fosse giusto consentire ai pugliesi di accedere ai laboratori privati accreditati.”

“Per togliersi un dubbio o per costruire il loro progetto di salute e di verifica della loro negatività, in modo da rispettare la Costituzione”. Leggi qui

“E quindi consentire a tutti, come accade per altre prestazioni sanitarie come radiografie o analisi del sangue, di ottenerle liberamente”.

“Attualmente la tariffa massima che è possibile applicare in questi casi è di 80 euro, ma la Giunta ha immediatamente dato disposizione all’assessore Pierluigi Lopalco di sottoporre a verifica questa tariffa”

“Che risale al tempo in cui il costo dei reagenti era piuttosto elevato a causa della scarsità sul mercato. Quindi siamo al lavoro anche per poter diminuire questa tariffa massima.”

“Il che non vuol dire che questa tariffa debba essere per forza applicata. Ci auguriamo anzi che i laboratori privati accreditati siano da questo punto di vista già da subito trasparenti e coerenti con i costi effettivi dell’effettuazione di queste analisi”.

Alessandro Pallavicini