Ragazzo di 16 anni trovato impiccato: era in comunità

Un ragazzo di 16 anni è stato ritrovato impiccato in un bagno di una comunità di recupero a Villa di Briano, in provincia di Caserta
di  Redazione
3 mesi fa - 8 Marzo 2021

Ragazzo di 16 anni trovato impiccato: era in comunità. Un ragazzo di 16 anni è stato ritrovato impiccato in un bagno di una comunità di recupero a Villa di Briano, in provincia di Caserta.

Accanto al corpo senza vita del giovane c’era anche un biglietto nel quale il ragazzo avrebbe preannunciato l’estremo gesto. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Aversa, che stanno svolgendo le indagini.

Sul corpo è disposta l’autopsia da parte della Procura di Napoli Nord. Il minorenne era originario di Boscoreale, in provincia di Napoli. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato trovato morto nella giornata di oggi.

Il giovane è stato ritrovato impiccato con una corda all’interno di uno dei bagni della struttura. Il sedicenne si trovava nella Comunità di recupero, dove era stato collocato in seguito ad una rapina finita male.

Suicidio in carcere

Solo il 21 ottobre scorso un giovane detenuto napoletano di 22 anni si suicidò nel carcere di Benevento, sul cui corpo, come da prassi, fu disposta l’autopsia. A dare il triste annuncio furono il garante dei detenuti per la Campania e il garante dei detenuti per Napoli, Samuele Ciambriello e Pietro Ioia.

Fecero sapere come il 22enne fosse il nono detenuto, all’epoca, a suicidarsi in Campania dall’inizio dell’anno, il 47esimo in Italia. Pochi mesi prima, il 27 luglio scorso, invece, a perdere la vita in carcere era stato un altro ragazzo.

Un giovane rapper Giovanni Cirillo, in arte Johnny, si era suicidato nel carcere di Fuorni (Salerno), dove era detenuto per una rapina. Di origini somale, ma adottato da una famiglia di Scafati, il 23enne era stato arrestato a gennaio; era tornato in carcere in seguito a diverse evasioni dai domiciliari.

Cercasi ‘fatine’ baby sitter, ‘ma solo se amano i bimbi’

Cercasi ‘fatine’ per l’attività di baby sitter. Da Napoli l’appello: “Offriamo lavoro di qualità” ma solo “a chi ama veramente i bambini ed è disposto a ‘formarsi’ professionalmente”.

In una fase contraddistinta dall’emergenza dovuta alla pandemia, e alle sue gravi conseguenze sull’economia e sul mondo del lavoro, arriva l’appello di “Compagnia delle fate”, azienda di baby sitting a domicilio fondata nel 2002 con sede nel capoluogo campano e attiva anche a Roma e a Milano.

La società offre un’opportunità di formazione e lavoro, rivolta soprattutto alle donne, per chi volesse cimentarsi nella carriera di baby sitter. Un settore nel quale, però, offerta e domanda di lavoro non coincidono. Troppo spesso non si individuano profili adatti al lavoro che si offre.

Competenza e passione

Di qui la richiesta: “Chiediamo competenza e passione: inviateci i vostri curricula, li valuteremo uno per uno”. La fondatrice della “Compagnia delle fate” è Monica Grassi: nel 2002 crea un’azienda di servizi alla famiglia.

In meno di tre anni le ‘fatine’ a Napoli diventano decine, per poi aumentare con l’apertura anche a Roma, Milano e, in estate, Costa Smeralda. Oggi Grassi può disporre di poco meno di 280 ‘fatine’ a turnazione (“si utilizza la ‘banca del tempo’”) e con partita Iva.

E da un anno che è decollato il progetto ‘Nonna sitter’ perchè, dice Monica, “anche i nonni sono come i bambini ed è giusto farli sorridere con la spensieratezza che meritano”. Ma come si diventa ‘fatina’?

“Le candidate vengo prima formate e poi aggiornate costantemente” spiega all’ANSA la fondatrice. In che pochissime, però, dopo un contatto iniziale arrivano fino in fondo. “C’è chi preferisce stare a casa a percepire l’ammortizzatore sociale, chi crede che il lavoro di baby sitter sia semplicemente custodire i figli degli altri.

Ma una brava tata fa ben altro”. La ‘fatina’ arriva a casa della famiglia che l’ha richiesta – la prenotazione può arrivare fino ad appena tre ore prima – con tanto di ali, cerchietto e bacchetta magica – il tutto indossato magari in ascensore – “e un trolley dei desideri con tanto materiale per creare giochi e laboratori creativi con i bimbi”.

Ragazzo di 16 anni trovato impiccato: era in comunità
CONTINUA LA LETTURA
Homepage Italia Condividi adesso