Rapinatori uccisi a La Morra, maxi richiesta di risarcimento
La cifra stratosferica di 3,3 milioni di euro è stata chiesta dai parenti delle vittime al gioielliere Mario Roggero, che aveva sparato e ucciso i ladri
Rapinatori uccisi a La Morra, maxi richiesta di risarcimento. La cifra stratosferica di 3,3 milioni di euro è stata chiesta dai parenti delle vittime al gioielliere Mario Roggero, che aveva sparato e ucciso i ladri.
Un risarcimento milionario: 3,3 milioni di euro. È la cifra richiesta dai familiari dei rapinatori uccisi il 28 aprile 2021 dal gioielliere di La Morra (Cuneo), Mario Roggero, che li aveva sorpresi mentre svaligiavano la sua gioielleria.
Durante la rapina, il commerciante inseguì i malviventi e sparò contro di loro: due componenti della banda furono uccisi, mentre il terzo rimase ferito.
Roggero è stato condannato sia in primo sia in secondo grado – con una riduzione della pena – e oggi si trova ad affrontare anche le conseguenze economiche della sentenza, con l’obbligo di risarcire i parenti delle vittime.
Il tribunale ha già disposto una provvisionale esecutiva di 780mila euro, alla quale si aggiungono le spese legali. Ma i familiari dei rapinatori, costituitisi parte civile, hanno avanzato una richiesta complessiva di 3,3 milioni di euro.
Roggero ha già iniziato a pagare: per far fronte alle spese ha venduto alcuni immobili e rischia ora il pignoramento di ulteriori proprietà.
La rapina e la sparatoria
I fatti risalgono al 28 aprile 2021, quando tre rapinatori fecero irruzione nella gioielleria di Roggero, nella frazione Gallo di Grinzane Cavour, nel Cuneese. Il gioielliere reagì inseguendoli e aprendo il fuoco.
Nel conflitto a fuoco morirono Giuseppe Mazzarino, 58 anni, e Andrea Spinelli, 44 anni. Il terzo rapinatore, Alessandro Modica, ferito a una gamba, riuscì a fuggire ma venne arrestato poche ore dopo.
Le condanne e il risarcimento
In primo grado Roggero è stato condannato a 17 anni di carcere per duplice omicidio e tentato omicidio. In appello la pena è stata ridotta a 14 anni e 9 mesi.
Parallelamente al processo penale, si è aperto il fronte del risarcimento: quindici familiari dei rapinatori si sono costituiti parte civile. A fronte di una richiesta superiore ai 3 milioni di euro, il tribunale ha stabilito una provvisionale di 780mila euro, cui si sommano le parcelle degli avvocati.
Per far fronte al pagamento, Roggero ha venduto alcuni immobili; altri sono stati sequestrati e si va ora verso il pignoramento. In suo favore è stata anche avviata una raccolta fondi online.
Una vicenda ancora aperta
La vicenda giudiziaria non è ancora conclusa: resta infatti il terzo grado di giudizio, con il possibile ricorso in Cassazione. In caso di condanna definitiva, potrebbe aprirsi anche una causa civile, nella quale verrebbe quantificato il risarcimento complessivo.
Le provvisionali stabilite nel processo penale, infatti, rappresentano solo un anticipo: l’ammontare definitivo del danno viene determinato in un procedimento separato.