Rebecca Staffelli finisce in tribunale, cosa sta succedendo

1 Dicembre 2023

Rebecca Staffelli finisce in tribunale, cosa sta succedendo

Rebecca Staffelli finisce in tribunale, cosa sta succedendo. Tra una puntata e l’altra del popolare programma televisivo Grande Fratello, che la vede impiegata come esperta dei social. Rebecca Staffelli ha partecipato anche a una causa legale che ha personalmente intentato contro il trapper Simone Rizzuto e un altro individuo sconosciuto, di nome Simone P. di Sondrio.

Il primo è stato denunciato da Rebecca Staffelli per aver registrato una canzone contenente una frase che, secondo lei, inciterebbe alla violenza contro la sua persona. La presenza di Rebecca in tribunale dimostra la sua determinazione nel far valere i suoi diritti in maniera professionale e risoluta.

“Per colpa di quella canzone ho dovuto cambiare casa” – le sue parole in Tribunale di Rebecca Staffelli, come riprese dal Corriere della Sera – “Non sapevo esistesse questa canzone, fino a che non ho visto sui social questo sconosciuto che cantava la frase su di me.

Un incitamento alla violenza che ha scatenato in me molta paura perché istigava altre persone a farmi del male. Ed è stata seguita da insulti e minacce di altri che avevano condiviso a catena. Ho dovuto cambiare casa, avevo paura di uscire da sola”.

Rebecca Staffelli denuncia: “Ho avuto paura”

La frase incriminata della canzone? “20900 delinquenti / scop1amo la figlia di Staffelli“. 20900 è il codice di avviamento postale di Monza, città di nascita di Rebecca Staffelli. L’attacco del trapper, stando a quanto è emerso, è partito da una polemica tra lui e Valerio Staffelli in merito a dei servizi realizzati da Striscia la Notizia. In cui si parlava della suggestione che provocavano i testi della musica trap italiana, inneggianti all’uso degli stupefacenti.

Simone Rizzuto era così partito con le minacce a Valerio Staffelli, poi aveva attaccato anche la sua famiglia. L’altra persona denunciata è sotto processo perché ha fatto “scoprire” il brano in questione, “dedicandole il verso incriminato in un post”, scrive il quotidiano. “I due imputati hanno fatto scelte processuali distinte: il trapper sarà giudicato con il rito abbreviato a gennaio; mentre l’altro ragazzo sta affrontando il giudizio ordinario”.

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Redazione

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