Reggio Emilia: si toglie la vita Mena Istafanous, il 26enne che aveva ferito tre persone ad una stazione di servizio
Dramma nella casa circondariale. Il giovane era stato arrestato per l'aggressione al distributore di via Martiri di Cervarolo
Reggio Emilia: si toglie la vita Mena Istafanous, il 26enne che aveva ferito tre persone ad una stazione di servizio. Dramma nella casa circondariale. Il giovane era stato arrestato per l’aggressione al distributore di via Martiri di Cervarolo.
Drammatico epilogo per la vicenda di cronaca che domenica 27 settembre aveva sconvolto il quartiere Buco del Signore a Reggio Emilia. Nella serata di venerdì 2 ottobre 2026, poco dopo le ore 20:00, Mena Istafanous, 26 anni, si è tolto la vita all’interno della sua cella nel carcere cittadino, dove si trovava recluso a seguito dell’arresto scattato nei giorni scorsi per aggressione e tentato omicidio.
Il giovane, nato a Reggio Emilia da famiglia di origine egiziana e seguito sia dal Centro di Salute Mentale che dai servizi per le dipendenze, si era reso protagonista di un’improvvisa ed inspiegabile sequenza di violenza presso il distributore di benzina Ego di via Martiri di Cervarolo.
Istafanous aveva aggredito una donna sconosciuta con un cacciavite e travolto successivamente con la propria vettura altri due passanti intervenuti per soccorrerla, prima di essere rintracciato ed arrestato dalle forze dell’ordine a un’ora dai fatti.
La notizia del suicidio ha riaperto il dibattito sulle condizioni dei detenuti con patologie psichiatriche nelle strutture penitenziarie. Il Garante regionale per i detenuti, Roberto Cavalieri, è intervenuto sottolineando come si tratti del secondo caso di suicidio nel 2026 in Emilia-Romagna riguardante persone in carico ai servizi di salute mentale, sollecitando maggiore attenzione sul presidio sanitario e la prevenzione all’interno degli istituti di pena.