Rombiolo, vietati i funerali pubblici per Rocco Cichello e Domenico Colacchio: esequie private per le due vittime dell’incidente sulla Sp17
Provvedimento d'urgenza firmato dal Questore Rodolfo Ruperti per motivi di ordine pubblico nel Vibonese
Rombiolo, vietati i funerali pubblici per Rocco Cichello e Domenico Colacchio: esequie private per le due vittime dell’incidente sulla Sp17. Provvedimento d’urgenza firmato dal Questore Rodolfo Ruperti per motivi di ordine pubblico nel Vibonese.
Niente esequie pubbliche per Rocco Cichello e Domenico Colacchio, i due uomini deceduti tragicamente nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 settembre lungo la Strada Provinciale 17 a Rombiolo (Vibo Valentia).
Il Questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, ha disposto il divieto di funerali in forma pubblica, trasformando i riti funebri in cerimonie strettamente private e riservate ai soli familiari stretti. La misura d’urgenza è stata adottata per superiori ed esplicite esigenze di ordine, decoro e sicurezza pubblica.
Le motivazioni del provvedimento e i precedenti giudiziari
Il provvedimento è giunto al termine dell’analisi delle informative trasmesse dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia, volte a evitare manifestazioni di piazza o adunate.
La scelta di vietare i funerali solenni è legata ai precedenti giudiziari a carico dei due defunti, entrambi emersi e coinvolti in passati procedimenti per associazione a delinquere di stampo mafioso ed in note operazioni antimafia condotte nell’area del Vibonese.
Le modalità di svolgimento dei funerali e il dispositivo di sicurezza
Le benedizioni delle salme avverranno direttamente all’interno dei cimiteri di riferimento, in orario dell’alba e con la sola presenza dei parenti di primo grado autorizzati.
La Questura di Vibo Valentia ha predisposto un mirato servizio di vigilanza e controllo del territorio lungo le vie d’accesso ai luoghi di sepoltura per impedire cortei, asfalti celebrativi o concentrazioni di persone.