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Rumena, viveva in Cile, ma aveva l’assegno di disoccupazione in Italia

Pubblicato il 29 Ottobre 2019 - 12:18

Rumena, viveva in Cile, ma aveva l’assegno di disoccupazione in Italia

Un’infermiera 48enne di origini rumene ha percepito l’indennità di disoccupazione pur vivendo all’estero. Lo ha scoperto la Guardia di finanza che ha appurato come la donna aveva mantenuto la propria residenza a Ciriè e subaffittato l’alloggio dove viveva ad una sua connazionale, senza disdire il contratto di locazione a suo nome.

Il fatto

Pur vivendo all’estero, aveva mantenuto la residenza a Ciriè. La “Naspi”, così, continuava ad essere accreditata sul suo conto corrente e anche la targhetta con il suo nome era rimasta sul citofono. I finanzieri hanno però accertato come la beneficiaria dello speciale emolumento, a seguito di una chiamata effettuata dal centro per l’Impiego di Ciriè, relativa ad una procedura di selezione per infermieri, non si era presentata e che, dal momento del suo trasferimento, era ritornata in Italia solo per ottenere il rilascio di documentazione utile ad esercitare la professione di infermiera in Romania, dove nel frattempo si era trasferita.


La donna avrebbe dovuto comunicare al centro per l’Impiego e all’I.N.P.S. il suo trasferimento dall’Italia. Cosa che non ha fatto. E così l’nfermiera, che fino ad oggi ha guadagnato indebitamente circa 15 mila euro, è stata denunciata alla Procura di Ivrea per indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato. Rischia una reclusione da sei mesi a tre anni. La posizione della donna è anche al vaglio della Procura regionale della Corte dei Conti al fine di quantificare il danno causato alla comunità.


Redazione L'inserto

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