Ryan Massa, figlio di Adamo ucciso durante una rapina, si costituisce

Il giovane si è presentato dai carabinieri raccontando di essere stato insieme al padre durante la rapina del 14 gennaio a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese

Redazione
Ryan Massa, figlio di Adamo ucciso durante una rapina, si costituisce
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Ryan Massa, figlio di Adamo ucciso durante una rapina, si costituisce. Il giovane si è presentato dai carabinieri raccontando di essere stato insieme al padre durante la rapina del 14 gennaio a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese.

Si è costituito nella mattinata di martedì 3 febbraio Ryan Massa, il figlio diciottenne di Adamo Massa, il 38enne morto dopo essere rimasto gravemente ferito durante una rapina in una villetta di Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, lo scorso 14 gennaio.

Il giovane, accompagnato dai suoi avvocati, si è presentato ai carabinieri depositando una memoria nella quale ha fornito la propria versione dei fatti. Subito dopo, è stato sottoposto a fermo con l’accusa di tentata rapina aggravata e nei prossimi giorni sarà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio.

La versione del ragazzo e le contraddizioni

Nella memoria depositata agli inquirenti, Ryan Massa avrebbe sostenuto di trovarsi all’esterno dell’abitazione al momento della rapina. Il giovane avrebbe riferito di aver sentito il padre gridare, senza essere entrato nella villetta.

Una ricostruzione che si scontra con quella fornita dal proprietario della casa, Jonathan Rivolta, il quale aveva raccontato di essersi trovato davanti due uomini all’interno dell’abitazione al momento dell’irruzione.

La dinamica della rapina

Secondo quanto emerso dalle indagini, la mattina del 14 gennaio Rivolta si sarebbe svegliato dopo aver sentito suonare il campanello. Poco dopo avrebbe udito il rumore di un vetro infranto e si sarebbe diretto verso la cucina, dove si sarebbe trovato di fronte a due uomini.

Ne sarebbe seguita una colluttazione, durante la quale il 33enne avrebbe colpito uno degli aggressori al torace con un coltello da trekking che teneva nello zaino.

A rimanere ferito è stato Adamo Massa, che sarebbe stato poi abbandonato dai complici davanti al pronto soccorso dell’ospedale di Magenta, dove è deceduto poco dopo.

Le indagini e il terzo complice

Gli investigatori, coordinati dalla pm Nadia Calcaterra, avevano già individuato Ryan Massa come uno dei possibili complici della tentata rapina.

Le ricerche sono ora concentrate sul terzo componente del gruppo, che secondo gli inquirenti avrebbe fatto da palo durante il colpo, attendendo in auto con targhe contraffatte utilizzate per la fuga.

Nel frattempo, Ryan Massa resta in carcere in attesa dell’interrogatorio di convalida davanti al gip, mentre le indagini proseguono per chiarire con precisione ruoli, responsabilità e dinamica della rapina finita in tragedia.

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